bacaro

Il giro dei bacari storici, tradizione veneziana senza tempo, si arricchisce di nuove tappe  inaugurate negli ultimi anni. Di queste fa parte “Estro”, un wine bar dall’arredamento “chic” aperto vicino a Campo San Pantalon (Dorsoduro). Il locale offre piatti della cucina veneziana e italiana reinterpretati dallo chef giapponese Masahiro Homma. “El sbarlefo”, è invece un tipico bacaro veneziano con arredi in legno e vetro a Campo Santa Margherita in cui si tengono spesso concerti di musica dal vivo accompagnati dai tradizionali cicheti, sarde in saor, i folpeti, e dalle polpette di carne e pesce. Molto noto per i suoi crostini e i piccoli panini con sfilacci di cavallo, carciofi, robiola, tonno, olive o affettati è il minuscolo “Marcà” in zona Rialto.

Molto ampia la scelta dei cicheti anche all’“Antica osteria Ruga Rialto” che offre la sua speciale frittura mista di pesce. Il “Timon”  offre invece la possibilità di sedersi in barca con l’aperitivo e le specialità della casa. Uno fra i più antichi bacari di Venezia è la “Cantina do Spade” nella cui vetrina si trovano la spienza (milza) bollita e i nerveti con le cipolle. Lo spritz è all’altezza dei suoi migliori vini. Come suggerisce il nome, il bacaro “L’Aciugheta” basa il suo menù su specialità a base di acciughe da gustare a due passi da San Marco. Infine merita una particolare menzione anche la “Rivetta” dove è possibile fermarsi a bere “un’ombra” con cicheti al baccalà e al al gorgonzola o paninetti caldi farciti con soppressa, salame, pancetta e verdure alla piastra.