Confindustria Belluno: ambientalisti? «Metastasi»

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«Una pericolosa metastasi». Questa la dura posizione di Confindustria Belluno Dolomiti, Confartigianato, Confcommercio e Appia nei confronti dei comitati ambientalisti bellunesi, impegnati in una lunga protesta contro le nuove centraline idroelettriche in Valbelluna, il depuratore industriale di Lentiai e l’espansione della rete Terna. «Sono gruppi animati da una minoranza rumorosa, arroccata su posizioni ideologiche e indisponibile a qualsiasi forma di dialogo – tuonano le associazioni di categoria al Corriere del Veneto – Vanno perciò considerati per quello che sono: un fastidio che non può interferire con opere e iniziative che portano beneficio all’intera comunità, in termini di sviluppo, occupazione e benessere».

«In questi anni – proseguono – abbiamo assistito a proteste, a volte sfociate in atti di violenza e intimidazione, contro la realizzazione ogni tipo di opera, dai collegamenti sciistici agli interventi per il miglioramento della viabilità. La protesta è legittima, ma l’intervento va realizzato perché l’interesse generale non può essere pregiudicato dall’egoismo di pochi».

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