Rana, Zoppas&C: «salvare la Pedemontana»

Condividi
Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInEmail to someone

Sono dodici le firme degli industriali di spicco in calce alla lettera mandata al premier Matteo Renzi, al ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio e al governatore Luca Zaia. La richiesta è unanime: sbloccare l’impasse del finanziamento della Pedemontana. Accanto ai nomi di Giovanni Rana, Enrico Zoppas, Marcello Cestaro e Bruno Veronesi si leggono anche quelli di Harald Antley (Despar), Dario Brendolan (Famila, A&O), Diego Carron (Costruzioni Carron), Augusto Guerriero (Lattebusche), Alessandro Mezzalira (Gruppo Fitt), Sergio Pedon ( Pedon Group), Federico Pengo (Pengo spa) e Giuseppe Ramonda (Sorelle Ramonda).

«Stiamo assistendo con grandissima preoccupazione e un po’ di rabbia, alla discussione in atto sulla Pedemontana – spiegano gli industriali -. Leggere sui giornali dello stop ai lavori, e che sussiste addirittura l’ipotesi che l’opera non venga terminata, ci lascia sbalorditi. Non solo per l’importanza dell’infrastruttura ma anche perché vuol dire lasciare nell’incertezza tantissime famiglie per le quali è già stata avviata la procedura di esproprio delle abitazioni e che non hanno ancora ricevuto il rimborso».

Abbandonare i cantieri proprio ora è un’opzione che non può essere presa in considerazione secondo coloro che hanno firmato la lettera: «è fondamentale per il nostro territorio: è dai tempi del boom industriale che si discute della necessità di avere un collegamento più veloce tra Vicenza e Treviso, due territori tra i più sviluppati e dinamici di tutta Italia. La Pedemontana porterebbe benefici evidenti al traffico, sgravando tantissime strade regionali e provinciali dal passaggio dei mezzi pesanti e da una buona parte dei transiti automobilistici».

La lettera si conclude con un appello alla politica: «il nostro auspicio è di trovare velocemente una soluzione. Ognuno faccia la sua parte, non ci interessano il rimpallo delle responsabilità e le discussioni politiche tra i diversi livelli dello Stato. I nostri amministratori saranno giudicati sulla loro capacità di realizzare concretamente le opere che servono al territorio».

Tags: , ,

Leggi anche questo