Zonin risponde: «responsabili crac BpVi: crisi, Europa e manager»

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Pubblichiamo una nota dell’ex presidente della Banca Popolare di Vicenza, Gianni Zonin.

Il dott. Gianni Zonin ha notificato il 6 dicembre 2016 un atto di citazione dinanzi al Tribunale delle Imprese di Venezia per l’accertamento della correttezza della sua attività di Presidente di Banca Popolare di Vicenza dal 1996 sino al 2015. Per 17 anni consecutivi, durante la sua Presidenza, BpVi ha distribuito ai soci i consistenti utili conseguenti alla gestione profittevole della Banca. Nel periodo successivo alle dimissioni del dott. Zonin, avvenute nel novembre 2015 i due diversi consigli di amministrazione che si sono succeduti hanno ridotto il valore di un’azione della Banca da 48 Euro dapprima a 6,30 Euro e successivamente a 0,10 Euro.

Il dott. Zonin condivide e comprende lo stato d’animo dei risparmiatori e dei soci di BpVi, che in due anni si sono visti quasi azzerare il valore delle loro azioni, e dei quali il dott. Zonin e la sua famiglia fanno parte, avendo sottoscritto ogni aumento di capitale sociale della Banca e non avendo mai proceduto ad alcuna dismissione del pacchetto azionario. Il dott. Gianni Zonin ritiene giusto ricostruire la propria attività quale Presidente dell’istituto e così contribuire all’accertamento delle responsabilità per alcune importanti deviazioni dalla corretta gestione.

In particolare, l’atto si propone di dimostrare che il deterioramento economico della Banca Popolare di Vicenza ha tre origini concomitanti: la grave crisi finanziaria ed economica del nostro Paese; l’impatto negativo della straordinaria normativa europea applicata alle banche italiane; una gestione scorretta da parte della direzione della banca, posta in essere con modalità tali da non poter essere accertata dal C.d.A. Il procedimento instaurato si propone inoltre di costituire la sede più naturale ed appropriata per ricostruire i fatti che oggi sono contemporaneamente sottoposti al giudizio della Consob, di Banca d’Italia, della Procura della Repubblica di Vicenza e del Tribunale delle imprese.

Per evitare il conflitto di giudicati, per evitare dispersione di conoscenze e di aggravio dei costi è interesse del dott. Gianni Zonin (ma anche della comunità e del nostro Stato) essere giudicato per la propria attività di Presidente di BpVi in un unico processo civile, che comprenda tutte le contestazioni e le difese proposte dinanzi alla autorità regolatrici. Contestazioni che hanno già dato atto che solo l’esercizio dei poteri di indagine speciali di BCE e Consob hanno consentito di scoprire la scorrettezza del comportamento della direzione.

L’atto di citazione prevede la chiamata in causa di Banca Popolare di Vicenza, del dott. Sorato e del dott. Giustini per il 24 maggio 2017. Il dott. Zonin è assistito, in questo procedimento, dal Prof. Avv. Francesco Benatti e dall’Avv. Lamberto Lambertini. Nel procedimento penale dinanzi alla Procura della Repubblica di Vicenza è assistito dal Prof. Avv. Enrico Ambrosetti e dall’Avv. Nerio Diodà.

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