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Alla Breast Unit dell’ospedale di Vittorio Veneto approda un progetto avviato dall’ospedale di Treviso per la prima volta in Italia. Si tratta di una colorazione delle cicatrici causate dalla mastectomia che permette di evitare altri interventi invasivi e il trapianto di cute. Un vero e proprio tatuaggio del capezzelo per tutte quelle donne che hanno lottato contro il tumore al seno. Sono molte le applicazioni che potrà avere il tatuaggio medico: dalla ricostruzione cutanea alla calvizie legata alla chemioterapia, alla correzione delle cicatrici post intervento. «E’ un servizio molto importante dal punto di vista psicologico, poiché permette la ricostruzione del seno anche a livello estetico, dopo il percorso affrontato a causa della malattia» sottolinea Francesco Benazzi, direttore generale dell’Usl 2 Marca Trevigiana.