ospedale verona

«A nome degli Stati Uniti d’America esprimo la riconoscenza e la gratitudine del nostro Paese verso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona per l’eccellenza dei servizi sanitari offerti ai nostri connazionale». Lo ha detto Philip Reeker, Console Generale degli Stati Uniti per il Distretto Consolare del Nord Italia, che ieri ha incontrato i vertici dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona e l’assessore alla sanità del Veneto, Luca Coletto. Reeker è particolarmente legato all’Azienda per la felice soluzione di delicati casi clinici che hanno avuto come protagonisti cittadini americani. Per questo ha espresso il desiderio di visitare alcuni reparti del Polo Confortini ed esprimere il proprio ringraziamento ai responsabili e al personale medico-sanitario dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona.

«Voglio dire grazie a tutto il personale dell’ospedale di Borgo Trento per l’impegno profuso» ha dichiarato il diplomatico. «Voi siete dei partner eccezionali – ha aggiunto -, uno dei nostri compiti più importanti come diplomatici è offrire protezione ai cittadini americani all’estero, tuttavia non potremmo svolgere il nostro compito senza la collaborazione di professionisti qualificati. Noi non siamo medici, infermieri, amministratori – ha spiegato -, quindi contiamo sul vostro aiuto per assolvere al meglio questo compito».

«Il motivo del mio viaggio a Verona è dato dal fatto che in più di un’occasione siete stati coinvolti con nostri concittadini che si sono trovati in difficoltà. Il trattamento e le cure mediche sono state di altissimo livello e noi ve ne siamo infinitamente grati» ha concluso l’Ambasciatore Reeker che in segno di riconoscenza ha consegnato alcuni Certificati di Apprezzamenti del Consolato statunitense al direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, Francesco Cobello, al direttore sanitario, Chiara Bovo, e al professor Giovanni De’ Manzoni.

«Nel momento di necessità – ha commentato l’assessore regionale alla sanità , Luca Coletto – il Veneto e Verona hanno saputo dare risposte di eccellenza. Questa visita è un riconoscimento e conferma la qualità delle cure e delle prestazioni erogate». Tra i casi clinici che hanno coinvolto cittadini americani, spicca quello di una donna 50enne colpita da un’emorragia interna e sottoposta ad un delicato intervento di neurochirurgia. «E’ un motivo di grande orgoglio per la città e per la Regione Veneto che ha un sistema sanitario considerato tra i migliori al mondo. Facciamo parte di un sistema che garantisce salute ai cittadini, non solo italiani, ma stranieri» ha sottolineato il direttore generale dell’Aoui di Verona, Francesco Cobello.