Le Iene a Chioggia, 9 mila metri cubi di gpl fuori controllo [VIDEO]

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Nella puntata de Le Iene, andata in onda domenica, l’inviato Gaetano Pecoraro, ha parlato di Chioggia e dei 3 bomboloni di gpl da 9 mila metri cubi costruiti in laguna a tempo di record e a pochissima distanza dalle case del centro storico. Un impianto di stoccaggio del gas che servirebbe per rifornire l’interno nord Italia. «E’ spuntato in pochi giorni, sembrano 3 cannoni contro la nostra città. Siamo sopra una bomba e vicino c’è pure una scuola», spiega preoccupata una signora del posto. Una vicenda incredibile se si pensa che nella laguna di Venezia, che è patrimonio dell’Unesco, anche per fare una banale modifica della propria casa, i cittadini devono rispettare regole strettissime.

Pecoraro ha interpellato varie personalità politiche chiedendo spiegazioni, tra cui anche il governatore del Veneto, Luca Zaia, che sembra cadere delle nuvole: «ma quale impianto? Non lo so, non sono preparato. Siccome chi ci ascolta poi pensa che siamo dei pirla che non sanno neanche quello che fanno, vi chiedo di tornare venerdì». Pecoraro torna venerdì e la risposta è: «abbiamo fatto quello che dovevamo fare e abbiamo dato le competenze ai Comuni». E Pecoraro ribatte: «se mi permettete di sintetizzare, siete stati presi per il culo».

Questi tre bomboloni di gpl, oltre a presentare un pericolo per la sicurezza («visto quello che è successo a Viareggio dove con 32 metri cubi, non 9 mila, sono morte 32 persone, se esplode un serbatoio farà evidentemente una strage a Chioggia», spiega l’ingegnere chimico, Franco Rigosi) ma è stato trascurato anche l’aspetto urbanistico come spiega Stefano Boato, membro della Commissione Salvaguardia di Venezia, citando la legge 798: «non si possono autorizzare nuovi impianti di tipo petroli e derivati e stiamo quasi da 20 anni spendendo l’ira di Dio di soldi pubblici per fare i progetti per togliere quel tanto di trasporto di petroli e derivati che ancora entrano e passano per la laguna di Venezia».

La richiesta a costruire è stata inviata, stranamente, solo al settore urbanistica del Comune di Chioggia mentre l’ex sindaco dichiara: «io sapevo si trattasse di un impianto rifornimento delle navi». Nel giro di pochissimo tempo,arriva l’ok. Pecoraro ha tentato di chiedere chiarimenti all’ex dirigente del settore urbanistica che dopo aver chiamato le forze dell’ordine e si è allontanato dalla sua abitazione in auto senza dare una risposta precisa.

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