burioni

Roberto Burioni è un virologo milanese e professore all’università Vita-Salute del San Raffaele di Milano. Il suo profilo Facebook ha un seguito elevatissimo e il suo intento è sempre stato quello di sensibilizzare le persone sull’importanza dei vaccini. Oggi torna a scrivere sulle preoccupazioni manifestate dal Ministero della Salute sul ritorno del morbillo, riportando un articolo della Bbc che racconta di un ragazzo 25enne morto di morbillo in Galles. «In Galles, come in Italia, dal 2000 in poi in molti avevano creduto alla balla dell’autismo e non avevano vaccinato i propri figli contro il morbillo e (come in Italia) i medici non sapevano come convincere le persone della sicurezza e della necessità della vaccinazione. In Galles (come ora in italia), nell’autunno del 2012 i casi di morbillo cominciavano ad aumentare e (come in Italia) i medici lanciavano un grido di allarme, che rimaneva inascoltato».

«In Galles il problema delle mancate vaccinazioni fu però risolto improvvisamente alla fine di giugno 2013, quando un ragazzone di 25 anni, Gareth Williams, fu trovato morto stecchito in casa e l’autopsia accertò che era stato ucciso dal morbillo. A quel punto la gente corse a fare la fila per vaccinarsi, terrorizzata dalla tragica scomparsa di questo giovane. Leggendo quindi le drammatiche notizie dell’aumento dei casi nel nostro paese in questi ultimi mesi la vera domanda è: vogliamo rendere obbligatoria la vaccinazione per il morbillo oppure per risolvere la questione definitivamente dobbiamo aspettare (come in Galles) che il Gareth italiano ci lasci le penne? Lo sapete che potrebbe essere proprio vostro figlio, vero?».

  • don Franco di Padova

    No, non aspettiamo il morto.
    Aspettiamo la pandemia, dopo ci penseremo.
    Anche perché “dopo” diventerà un affare colossale, rigorosamente gestito dai colpevoli del mancato intervento.
    Prof. Burioni, Lei non ha proprio il senso degli affari!