“6 motivi per scegliere fidanzate dell’est”: Rai chiude Parliamone Sabato

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Bufera nel programma condotto da Paola Perego, “Parliamone sabato“, rubrica de “La vita in diretta” su RaiUno. Due giorni fa la puntata si è svolta intorno al tema delle donne dell’est con tanto di grafica a punti dove si spiega perchè gli uomini le preferiscono alle italiane. “Sono tutte mamme, ma dopo aver partorito recuperano un fisico marmoreo. Sono sempre sexy, niente tute nè pigiamoni. Sono disposte a far comandare il loro uomo”. La grafica che «proviene da internet», continua con “Perdonano il tradimento. Sono casalinghe perfette e fin da piccole imparano i lavori di casa. Non frignano, non si appiccicano e non mettono il broncio”.

Come prevedibile gli utenti dei social si sono scatenati in commenti indignati. «Non ho capito se la puntata di #ParliamoneSabato offendesse di più le donne italiane o quelle dell’est. comunque, com’è lontano l’8 marzo… », commenta qualcuno. Mentre la scrittrice Silvia Ballestra denuncia: «Fuori i nomi degli autori di “Parliamone sabato” di Rai1 subito. E domani tutti a casa, la Perego per prima. #Rai #donne #vergogna».

«Non ho visto la puntata, lo sto scoprendo dai siti. Quello che vedo è una rappresentazione surreale dell’Italia del 2017: se poi questo tipo di rappresentazione viene fatta sul servizio pubblico è un errore folle, inaccettabile», ha commentato la presidente Rai Monica Maggioni, interpellata dall’ANSA. «Personalmente mi sento coinvolta in quanto donna, mi scuso». Anche il direttore di Rai1, Andrea Fabiano, si scusa per quanto avvenuto: «Gli errori vanno riconosciuti sempre, senza se e senza ma. Chiedo scusa a tutti per quanto visto e sentito a #Parliamonesabato», ha scritto su Twitter.

«Quanto è avvenuto ed è stato raccontato nella trasmissione di Rai1 Parliamone sabato è esattamente la negazione di servizio pubblico. I responsabili di ciò che è successo devono dimettersi. Il direttore di Rai1 e la presidente Maggioni si sono scusati per l’accaduto, ma non basta. Sono necessari provvedimenti seri». Lo scrive su Facebook il presidente della Vigilanza Rai, Roberto Fico, che a breve convocherà «un ufficio di presidenza dove valuteremo le audizioni da svolgere in Commissione sull’accaduto».

Di parere opposto è la Codacons che reputa questa polemica «ipocrita ed insensata. Tutti si scandalizzano per la lista con i motivi per scegliere una fidanzata dell’est, ma nessuno rimane turbato quando, sfogliando le pagine dei quotidiani, la donna appare come un mero oggetto – afferma in una nota il presidente Carlo Rienzi – La rappresentazione delle donne che danno oggi i giornali è assai peggiore del servizio trasmesso da Rai1, perché sulle pagine dei quotidiani il corpo femminile e l’immagine della donna vengono continuamente umiliati e mercificati. Eppure non ci sembra che chi oggi si indigna con la Perego abbia mai protestato contro i direttori delle varie testate giornalistiche. Parlare delle fidanzate dell’est e delle caratteristiche di donne di altri paesi non ci pare uno scandalo, ma anzi affronta una questione sociale esistente nel nostro paese, dove cresce costantemente il numero di donne provenienti dall’Europa dell’est, e può essere utile per portare ad una riflessione non solo sulla donne ma anche e soprattutto sugli uomini italiani e sui loro comportamenti», conclude il presidente Codacons.

AGGIORNAMENTO

Poco fa è arrivata la decisione dei vertici di viale Mazzini. Il direttore generale Antonio Campo Dall’Orto ha annunciato la decisione di chiudere la trasmissione: «Gli errori si fanno, e le scuse sono doverose ma non bastano – ha detto – Occorre agire ed evolversi. La decisione di chiudere Parliamone Sabato non è infatti solo la semplice e necessaria reazione ai contenuti andati in onda lo scorso sabato, contenuti che contraddicono in maniera indiscutibile sia la mission del Servizio Pubblico che la linea editoriale che abbiamo indicato sin dall’inizio del mandato. E’ anche prosegue il DG una decisione che accelera la revisione del daytime di Rai1 sulla quale peraltro stavamo già lavorando da tempo. Questo – conclude – al fine di rendere i contenuti Rai sempre più coerenti ai valori che ne ispirano la missione». Gli fa eco il direttore di Rai1 Andrea Fabiano che dice: «Rinnovo le mie scuse più sincere per quanto accaduto e ribadisco l’impegno per un’offerta sempre ispirata ai valori del Servizio pubblico».

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