Fonderia Anselmi, si lotta (e si prega) per il lavoro

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«Qui serve il lavoro, non altro. Bisogna far ripartire la fonderia. Il fallimento non deve essere obiettivo più importante della ripartenza e quindi la proprietà deve fare in modo che si apra l’asta per la nuova acquisizione e che vengano concessi gli ammortizzatori sociali ai lavoratori». Così la sindaca di Camposampiero, Katia Maccarrone, al termine di una messa celebrata nel piazzale d’ingresso della fonderia Anselmi. Alla celebrazione scrive  Francesco Zuanon sul Mattino a pagina 27, anche le sigle sindacali: «i prossimi giorni saranno decisivi perché una soluzione va trovata prima del 30 marzo, quando si pronunceranno i giudici (e del 31 marzo, quando scadranno le proposte dei possibili acquirenti Zen e Ariotti, ndr). Per trovarla, la proprietà attuale deve aprire un tavolo di trattativa che fino ad oggi ha negato», ha detto il segretario provinciale Fiom Cgil Loris Scarpa.

«Il lavoro, però, è per tutti o per nessuno. Quindi ricordiamoci anche di accogliere chi è più in difficoltà di noi, altrimenti diventa una guerra tra poveri», ha ribadito il parroco don Claudio Bosa. La sindaca ha raggiunto gli operai, che da gennaio non vedono un euro, sul tetto tetto della fonderia: «non perdete la fiducia, andremo avanti tutti insieme», ha rassicurato la Maccarone.

(ph: lavitadelpopolo.it)

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