Morbillo preoccupa Treviso, vaccinazioni straordinarie

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Alcuni parlano già di epidemia, sta di fatto che i 35 casi di morbillo registrati nell’ultima settimana in Veneto, sta facendo preoccupare i cittadini. Come riportato sulla Tribuna, nel trevigiano l’Usl 2 ha già messo in atto un piano straordinario con un investimento di 350 mila euro per l’acquisto di vaccini per la campagna “Vaccination Day” che inizierà sabato 8 aprile (ambulatorio vaccinazioni della Madonnina a Treviso e distretto di Oderzo) e proseguirà il 6 maggio (sede vaccinale di via Dante a Montebelluna, ex ospedale padiglione K a Castelfranco e ambulatorio di via Galvani a Conegliano). Verranno convocati 7.900 bambini non vaccinati nati tra il 2006 e il 2015. L’obbiettivo dell’Usl 2 è arrivare al 95% della popolazione trevigiana vaccinata contro l’attuale 90% di media e zone con casi più gravi che arrivano a malapena all’85%.

«Bisogna sfatare il mito che il morbillo sia prettamente legato all’infanzia e che sia un morbo poco importante», evidenzia Giovanni Gallo, del dipartimento di Prevenzione di Treviso, «si tratta di una malattia infettiva causata da un virus che provoca febbre accompagnata da eruzione cutanea con complicanze anche serie quali polmoniti ed encefaliti. E’ molto più contagiosa e grave della meningite, con una mortalità di uno ogni mille casi (si parla di 1 ogni 50.000 per la meningite) e percentuali di ricovero del 40 per cento».

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