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Una ricerca dell’Università di Padova ha sintetizzato delle molecole in grado di uccidere le cellule malate, ponendo le basi per una nuova terapia anti-tumorale. Come scrive Il Giornale, la ricerca, pubblicata sulla prestigiosa rivista Cancer Cell, è stata condotta da un gruppo di ricercatori italiani e tedeschi, coordinato da Ildiko Szabo del Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova, e ha ricevuto il contributo di AIRC, MIUR, Regione Veneto, European Molecular Biology Organization e del Marie-Curie European trainig network. Le nuove molecole bloccano farmacologicamente il funzionamento del canale ionico Kv1.3 mitocondriale e causano l’alterazione della funzione dei mitocondri: queste molecole sono in grado di causare nelle cellule tumorali che esprimono la proteina Kv1.3 un’eccessiva produzione di radicali liberi dell’ossigeno, provoca un forte stress ossidativo.

«I composti progettati e sintetizzati dal nostro gruppo di ricerca – spiega la prof.ssa Szabo – portano alla morte delle cellule tumorali in esperimenti di laboratorio in cellule isolate, anche quando queste sono resistenti ai chemioterapici. Le cellule sane invece sono risparmiate, sia perché il canale ionico è presente in quantità più basse, sia per via della limitata produzione di radicali liberi dell’ossigeno». La prof.ssa Szabo ha parlato di «risultati molto promettenti anche in topi di laboratorio, sia per il melanoma sia per l’adenocarcinoma del dotto pancreatico, i quali rappresentano due tipi di tumori con prognosi sfavorevole. In entrambi i casi è stata osservata una significativa riduzione del volume tumorale (rispettivamente del 90% e del 60%), senza alcun effetto collaterale per gli animali».

  • pachiara

    Sarà che ho sempre il Bò nel cuore, nell’anima, ma queste notizie mi danno grande gioia. E viva soddisfazione per aver frequentato questa gloriosa Università, spesso sottovalutata dagli stessi veneti che magari sopravalutano altre nate da poco. Non è campanilismo, ma il voler rendere onore al merito e alla sua lunghissima storia! Sarà un debole da innamorati.