Nuovo dubbio della rete: armi di cartapesta per Kim Jong Un?

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Mentre il mondo osserva con tensione la delicata situazione Usa-Cina-Corea del Nord, in rete si specula: i missili mostrati da Kim Jong Un sarebbero dei fake, addirittura dei pezzi di legno riverniciati o di cartapesta. A scatenare il dubbio sui social, una foto della parata per celebrare il 105 ° anniversario della nascita del fondatore della nazione Kim Il-Sung dove si vede un missile dalla punta storta.

Ph e Fonte: Huffingtonpost.it

 

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  • don Franco di Padova

    Oltre alla punta storta, il pneumatico non segnala alcun peso rilevante.
    Il missile potrebbe essere a combustibile liquido (normalmente caricato prima dell’impiego) e quindi non essere eccessivamente pesante ( ma sembrerebbe comunque troppo leggero…).
    Se fosse a combustibile solido, sarebbe una bufala manifesta.
    Prescindendo dalle fotografie (che lasciano ragionevoli dubbi), dobbiamo ricordare che l’ex Unione Sovietica è collassata per l’impossibilità, per ragioni economiche, di sostenere la corsa ai missili antimissile ed ai missili di crociera.
    Che la Corea del Nord, al 125° posto nella classifica mondiale del PIL, possa sostenere seriamente un confronto militare lo trovo impensabile e tale fatto potrebbe spiegare il diverso atteggiamento americano nei confronti dell’Iran (severo, perché in quel teatro credibile) e della Korea fino a ieri (quasi indifferente).
    Personalmente, credo che lo scontro USA-Korea abbia uno scopo esterno ed è quello di spingere la Cina a ridurre le condizioni di concorrenza sleale nel WTO.
    Infatti, il costo del lavoro cinese è inferiore ad un quinto del costo del lavoro occidentale, con un evidente effetto distorsivo sulla concorrenza.
    Noi italiani, “non popolo” che evita sempre con cura di difendere i propri interessi, prendiamo in giro Trump, che fa bene gli interessi del suo popolo, “parlando a nuora (la Korea), perché suocera (la Cina) intenda”.
    Oltretutto, un eventuale confronto limitato in Korea ridicolizzerebbe quelle forze armate e toglierebbe ogni attrattiva verso l’acquisto di forniture militari di quel paese, importante puntello di quell’economia e di quel Regime.