Venetisti san Marco

Il 25 aprile non è solo la Festa della Liberazione ma anche quella di San Marco, patrono di Venezia. Da anni, venetisti e sedicenti patrioti della Serenissima si radunano spontaneamente con bandiere e gonfaloni per festeggiare il patrono in Piazza San Marco. Come ricorda Carlo Mion su La Nuova Venezia a pagina 18, lo scorso anno, per la prima volta, il Comune aveva organizzato la celebrazione del Santo, che per molti oscurò la Festa della Liberazione.

Quest’anno il Comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico ha ribadito che nessuna manifestazione politica è possibile nell’area marciana, come stabilito da un decreto prefettizio del 2009. I venetisti dovranno accontentarsi di festeggiare San Marco a Bergamo, mentre hanno chiesto al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni il permesso di utilizzare Palazzo Ducale il 12 maggio, anniversario della “svendita” della Serenissima all’Austria da parte di Napoleone.

  • Paolo Maria Ciriani

    Mio padre si chiamava Marco e quindi da sempre per me il 25 aprile significa festa del patrono di Venezia e di tutte le chiese e città che lo venerano. (con tutto rispetto per il ricordo di un fatto d’arme che ha riportato l’Italia nella propria Libertà): se non volevano che in Veneto si confondessero le due cose potevano benissimo dichiarare giorno della liberazione il 24 o il 26 aprile che non avrebbe cambiato nulla! Chi è cagion del suo mal pianga se stesso!!! ma non potete impedirci di festeggiare San Marco! Così facendo le autorità mettono in atto una discriminazione religiosa gravissima alla faccia della Costituzione Italiana! Bisogna ricorrere il Corte Costituzionale!!!