Variati-Tosi

«Chiedo chiarezza a Verona, ci devono dire cosa intendono fare. Si può anche congelare tutto e riprendere in mano le operazioni con il prossimo Consiglio comunale ma occorre saperlo, e presto». Così, in un articolo di Gian Maria Collicelli a pagina 14 dell’edizione di Vicenza del Corriere del Veneto, il sindaco del capoluogo berico, Achille Variati, esprime la sua frustrazione sull’iter della fusione fra le due multiutility Aim Vicenza e Agsm Verona. Il progetto dovrebbe portare alla nascita della quinta società italiana del settore, con un fatturato stimato in 1,2 miliardi di euro e con la capacità di attrarre altre aziende nel Nord Italia. A Vicenza tuttavia è ancora in corso l’analisi sugli aspetti tecnici dell’operazione mentre a Verona il consiglio comunale non ha calendarizzato il voto sul tema che quindi slitterebbe nel periodo immediatamente precedente alle elezioni amministrative.

«Da Verona ci devono dire cosa intendono fare e credo che una risposta debba arrivare al massimo entro i primi giorni della prossima settimana – incalza il sindaco di Vicenza – O si decide di approvare la fusione entro il voto elettorale oppure si rinvia tutto al prossimo consiglio comunale. Io spero nella prima ipotesi, ma se si dovesse scegliere di rinviare ai prossimi mesi, ne prenderò atto, congelerò tutti gli atti amministrativi e ne riparleremo più avanti. Ma è una decisione che deve prendere Verona».