Depressione-lavoro-suicidio

Si chiama “Cambiamento maschile” ed è un centro d’ascolto rivolto agli uomini per trattare i casi di violenza sulle donne. Come scrive Enzo Favero su la Tribuna a pagina 28, la sede del centro è a Montebelluna e, come spiega il suo fondatore Antonio Romeo, ci sono già molte persone, tra compagni e mariti, che si sono “autodenunciate”: «abbiamo una ventina di utenti, ma se si tiene conto che i dati statistici parlano di un 95% di sommerso, il fenomeno è molto più vasto di quello che possiamo vedere noi».

«Ci sono operai, imprenditori, professori, anche un poliziotto si è rivolto a noi- dice Romeo – Non c’è alcuna distinzione tra ceti sociali o titoli di studio, la violenza verso le donne è trasversale qui come altrove (…) Ci hanno contattato su suggerimento delle mogli, dei servizi sociali, dei carabinieri, che non possono imporre certo di rivolgersi a noi agli uomini che esercitano violenza nei confronti delle donne, ma possono consigliarlo e in alcuni casi i loro consigli sono stati seguiti». «Noi facciamo un primo colloquio con loro, poi lavoriamo tutti in gruppo, con il sistema dall’auto mutuo aiuto – conclude Romeo – più di qualcuno ha preso coscienza che la sua era violenza verso la propria compagna, lo vedo soprattutto quando arriva qualcuno di nuovo e quelli che vengono al centro da tempo spiegano loro stessi che i suoi comportamenti risultano violenti».

  • pachiara

    Mah, di fronte a tanta calata di femminismo e di braghe da parte di “cosiddetti” uomini che non sanno o non saprebbero come regolarsi con mogli e fidanzate, a me viene voglia di prendere a sberle (virtualmente naturalmente) questo Antonio Romeo. Mettete una foto di questo illustre pacificatore di genere: grazie!