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A poche settimane dal parto era diventata cianotica per una crisi respiratoria. Due anestesiste di turno le hanno posizionato la mascherina d’ossigeno senza farle una tracheostomia. Per 20 minuti la donna è caduta in ipossia e solo dopo il parto le è stata praticata l’incisione per farla respirare. La tragica vicenda, riportata da Carlo Bellotto sul Mattino a pagina 19, è avvenuta un anno fa e ora vede indagate le due dottoresse dell’Azienda ospedaliera di Padova, con l’accusa di cooperazione in lesioni colpose aggravate.

Il bimbo è nato sano, ma la madre ha riportato danni cerebrali permanenti e da un anno è ricoverata in un istituto in stato vegetativo. Ora l’indagine è formalmente chiusa e a giorni le due indagate riceveranno l’avviso. Da quel termine avranno 20 giorni di tempo per farsi interrogare o depositare una memoria per spiegare le ragioni della loro condotta.