MOSE

«Le cerniere sono l’oggetto in assoluto più importante del Mose. Se fallisce quello, fallisce il progetto». Così, in un articolo di Sabrina Tomè su La Nuova Venezia a pagina 9, il professor Lorenzo Fellin, ordinario di Sistemi Elettrici per l’Energia e già prorettore all’Edilizia all’Università di Padova, che ha parlato ieri al processo per le tangenti sull’opera. Fellin si è soffermato anche sulle modalità della costruzione delle cerniere: se prima si doveva procedere con la fusione della ghisa, si è passati successivamente al sistema della lamiera saldata, con un incremento dei costi del 40%.

«Emerse che il sistema della saldatura poteva essere realizzato dalla Fip Mantovani che disponeva solo di quella tecnologia e non invece di quella per la fusione – ha proseguito Fellin – Il Cvn sosteneva che il “saldato” era un passo avanti rispetto alla “ghisa”». Ma il professore sospetta che il Consorzio stesse spingendo «il Comitato tecnico del Magistrato alle Acque verso scelte che andavano bene a loro. E per motivi che non avevano natura tecnologica».

  • don Franco di Padova

    Come si dice, un professore “sospettoso”.
    Forse sarebbe stato meglio parlare di fatti o di aspetti rigorosamente tecnici. Come fa il professore a non sapere che la ghisa è tra i materiali più facilmente attaccabili, salvo che non sia assolutamente speciale e costosa?