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A venti giorni dall’adunata degli Alpini che si terrà a Treviso fra il 12 e il 14 maggio, gli hotel nel triangolo Bassano-Jesolo-Conegliano fanno segnare il tutto esaurito e si prevede l’arrivo di mezzo milione di turisti. Ma, come scrive Silvia Madiotto sul Corriere del Veneto nell’edizione di Venezia a pagina 5, è polemica sul business generato dall’evento (l’indotto generato è di circa 120 milioni di euro a livello nazionale, 40 dei quali solo nella città ospitante). «Sono molto deluso – ha detto il presidente nazionale dell’Ana Sebastiano Favero puntando il dito contro gli albergatori – c’è chi approfitta di questo evento per far pagare di più la camera. Non me lo sarei aspettato da Treviso. Non dico tutti, ma una parte lo sta facendo. Per qualche soldo in più hanno perso gli alpini del futuro».

«Finché si tratta di sopportare aumenti rispetto ai prezzi medi stagionali del 30% o 40% si stringono i denti, ma ci sono casi, come quello di un albergo centrale di Treviso con molte camere, in cui le condizioni che sono state proposte erano più che doppie. Abbiamo finto di presentarci come clienti normali e monitorato l’andamento delle condizioni negli ultimi mesi. Personalmente, da presidente nazionale dell’Ana ho esortato gli iscritti a non prenotare una sola camera in tali strutture», conclude Favero.