Prosecco, 3 mila in marcia contro i pesticidi

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Oltre tremila persone hanno partecipato ieri mattina alla “Marcia stop pesticidi” che si è svolta tra Cison e Follina (Treviso) per chiedere di limitare la chimica in viticoltura. Come scrive Silvia Ceschin su La Tribuna a pagina 13, al corteo erano presenti numerose associazioni ambientaliste da tutto il Veneto, il sindaco di Belluno Jacopo Massaro, il deputato grillino Federico D’Incà e i consiglieri regionali Andrea Zanoni (Pd) e Simone Scarabel (M5S). Unico sindaco trevigiano Michela Coan di Revine Lago.

«Milioni di persone in tutto il mondo sono esposte ai pericoli provocati dall’uso di pesticidi e diserbanti in agricoltura: chiediamo al Governo, Regioni e Comuni di applicare il principio di precauzione vietando l’utilizzo dei pesticidi sintetici, di potenziare controllo e salvaguardia del territorio, di togliere gli incentivi economici alle produzioni intensive e invece sostenere l’agricoltura biologica», hanno detto gli organizzatori. I manifestanti hanno chiesto inoltre l’istituzione di un biodistretto per le colline candidate Unesco. «Colline spianate, boschi distrutti, sbancamenti selvaggi, pesticidi nelle falde acquifere, deriva di pesticidi fra le case e lungo le strade, sentieri storici distrutti, fondi pubblici indirizzati alla monocultura del Prosecco, sono solo alcuni dei motivi che mi spingono ad aderire alla Marcia Stop Pesticidi», ha dichiarato invece il consigliere Zanoni.

(ph: Facebook – Andrea Zanoni)

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  • pippo

    “applicare il principio di precauzione vietando l’utilizzo dei pesticidi sintetici”: sommessamente ricordo che idrossidi, ossicloruri, solfati di rame ampiamente usati in agricoltura biologica sono anch’essi prodotti di sintesi: la caccia al facile consenso, dopo aver anche solo letto qualche libro di chimica, darà risultati ancora migliori.