Salvini a Verona: «troppe risorse immigrate e degrado»

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Matteo Salvini ha passato la domenica a Verona ed ha documentato la sua visita con delle dirette sulla sua pagina Facebook. Prima ha fatto un giro in piazza Bra per sostenere la candidatura a sindaco di Federico Sboarina. In seguito ha visitato la zona di Veronetta «dove i veronesi e gli italiani sono ormai minoranza in casa loro, ma resistono». E infine è andato in stazione a Porta Nuova dove ha documentato la situazione “intervistando” alcuni stranieri presenti e ha criticato la mancanza di forze dell’ordine: «quante belle risorse immigrate, ma ce n’è uno che lavora qua?».

Questa mattina l’assessore allo Sport Alberto Bozza, che sostiene Patrizia Bisinella, ha risposto sempre tramite Facebook a Salvini e alle critiche fatte con tanto di foto. «Stazione Porta Nuova Verona ore 8.30: ragazzi, viaggiatori, lavoratori, operatori di Amia che curano il verde! È questo il degrado della Stazione che qualcuno ieri ha sostenuto?».

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  • Adriano Tolomio

    Io quando arrivo alla stazione di Verona P.N. sto molto attento perchè c’è gentaglia dappertutto! Ma è ita(g)lia o siamo in Romilandia?!

  • don Franco di Padova

    Dall’articolo:
    Salvini “infine è andato in stazione a Porta Nuova dove ha documentato la situazione “intervistando” alcuni stranieri presenti e ha criticato la mancanza di forze dell’ordine: «quante belle risorse immigrate, ma ce n’è uno che lavora qua?»”.

    Come si vede, Salvini non avrebbe criticato il degrado estetico ma posto l’accento sulle “belle risorse immigrate”.

    In altre parole Salvini critica i numerosi nullafacenti stranieri che gravitano in stazione e che, secondo il non compianto Ciampi, sono i benvenuti perché, con il loro lavoro (!) ci pagheranno le nostre pensioni.

    Cosa c’entri quanto detto da Salvini con le foto di Bozza e con le sue affermazioni sul degrado che non c’é, intendendosi quello ambientale, ma reale se s’intende quello sociale, non è proprio chiaro.

    E’ chiara invece una prassi della cosiddetta sinistra per la quale si critica quanto non detto e si ignora quanto è grave, rilevante ed effettivamente detto.
    Bravissimi!