«Accoglienza migranti, ecco perché è stata scelta Cona»

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Pubblichiamo la lettera aperta del sindaco di Cona (Ve) Alberto Panfilio sul Centro di Accoglienza Straordinaria (CAS) di Conetta

Sono passati ben due anni da quando il Prefetto Cuttaia, in accordo con il ministero dell’Interno, ha deciso di accatastare esseri umani in capannoni di plastica in aperta campagna in località Conetta, assicurando loro un misero piatto di minestra e, soprattutto, togliendo loro ogni speranza e ogni dignità. Non c’è nessuna giustificazione che tenga. È una delle pagine più vergognose della storia italiana, perpetrata dalla classe dirigente di questa Nazione: si doveva fronteggiare un fenomeno epocale e lo si è fatto con il semplicistico strumento del pallottoliere. Al verificarsi della ovvia inadeguatezza strategica, si è scelto di adottare lo stesso metodo con cui si individua lo spazio per costruire una discarica. Peggio, perché non si sono interpellati i rappresentanti dell’Ente locale, della Città Metropolitana o della Regione. Avete costruito un magazzino di vite umane che provoca sofferenza a chi sta dentro e a chi sta fuori dai capannoni di plastica. Cinicamente si è scelto un posto isolato, con poca gente (soprattutto anziani), un ridotto corpo elettorale, per perpetrare questa logica vergognosa: danni collaterali minimi!

Incredibilmente, gli autori materiali del misfatto sono stati tutti promossi, e i nomi sono noti. Gli esponenti del Partito Democratico hanno scaricato per mesi la responsabilità sull’ex ministro Alfano, i cui voti erano necessari al sostegno del Governo. Successivamente a questa “convenienza ostativa”, nulla è cambiato e nessuna azione governativa è stata intrapresa per modificare la vergognosa realtà. La verità è che questa classe dirigente non ha nemmeno il coraggio di dirci qual è il loro obiettivo rispetto al complesso problema dei flussi migratori, né ha una strategia per affrontarlo: di fatto non ha conoscenza della materia e si trincera dietro il semplicistico metodo dell’accoglienza diffusa che di fatto non è la soluzione. Rivedete l’accordo Stato-Regione che ha prodotto tutto ciò; aprite dei centri di accoglienza gestiti direttamente dal Governo. Avvaletevi del modello tedesco, in particolare della città di Lipsia; procedete con programmi di cooperazione decentrata e attuati i rimpatri volontari assistiti. Solo per cominciare! Uomini e Donne dello Stato, riportate la Giustizia, la Pace e la Serenità nella mia Terra!

Alberto Panfilio
Sindaco di Cona

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