BpVi e Vb, Bankitalia: «offerta Unicredit era parziale»

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«Sono state avanzate due offerte vincolanti: una di Unicredit, riferita soltanto a una parte molto piccola del complesso da vendere, l’altra da parte di Intesa Sanpaolo, risultata vincente». Così in un documento ufficiale circolato nei giorni scorsiBankitalia fa luce su quanto accaduto al termine del periodo di offerta per l’acquisizione di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca.

Seguendo le indicazioni della Commissione Ue, precisa via Nazionale, «è stata avviata una procedura aperta, concorrenziale, non discriminatoria, con l’ausilio di un consulente indipendente scelto dopo una gara» ed «è stata predisposta una “data room” con i dati analitici delle due banche; cinque gruppi bancari e un gruppo assicurativo hanno fatto richiesta di accedervi». Il no alla ricapitalizzazione precauzionale, precisa la nota di Bankitalia, «è stato determinato dalle valutazioni delle autorità europee in materia di perdite “probabili nel futuro prossimo”». Senza il via libera di Bruxelles, conclude palazzo Koch, una ricapitalizzazione precauzionale sarebbe stata impossibile per legge.

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  • Ilario Fantuzzi

    Siamo alla farsa: ci dicono che, alla fine, lo Stato guadagnerà dalle “bad bank”.
    Ma nella relazione c’è scritto: ” Il no alla ricapitalizzazione precauzionale stato determinato dalle valutazioni delle autorità europee in materia di PERDITE PROBABILI NEL FUTURO PROSSIMO».
    Che ci stiano prendendo per i fondelli?