Redentore, troppi vigili malati? «Nessun illecito»

Condividi
Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInEmail to someone

E’ scontro sui numeri degli agenti in servizio al Redentore tra i sindacati Fp-Cgil e Uil-Fpl e l’assessore alla Sicurezza Giorgio D’Este. Quest’ultimo, scrive La Nuova Venezia di oggi a pagina 9, accusa un numero consistente di vigili di aver disertato il cruciale appuntamento grazie a ferie, malattie e permessi chiesti anche all’ultimo momento. Secondo l’assessore, dei 162 agenti a disposizione, solo 85 sarebbero entrati regolarmente in servizio mentre i restanti 77 no. Cifre contestate da Michele Saya (Uil-Fpl): «Il giorno del Redentore, da disposizione del Comando datata 13 luglio, erano previsti al lavoro 184 vigili (erano 171 nel 2016), di cui 104 alla sera più 9 che hanno preso servizio a mezzanotte. I vigili in malattia che secondo l’assessore avrebbero boicottato il Redentore sono stati tre, più una decina di persone che aveva già comunicato la propria indisponibilità giorni prima e quindi prontamente sostituita. Tutte le ferie, concesse a febbraio dal Comando, e i permessi di vario genere, che sono diritti dei lavoratori previsti dallo Stato, sono stati richiesti con largo anticipo e non hanno creato alcun disservizio».

Nella polemica interviene anche il comandante dei vigili urbani Marco Agostini: «a Venezia – scrive su Facebook – non è successo che non si siano presentati soggetti comandati di servizio, ma un numero consistente di operatori (circa una settantina) ha legittimamente utilizzato quanto previsto dal contratto e dalle leggi per non rendersi disponibili a lavorare. Non c’è quindi nulla di illecito da acclarare, ma un problema di diritto del lavoro su cui riflettere. Ottimo lavoro di chi è stato presente ed erano quasi tutti i “disponibili”, a cui va il mio grazie».

(ph: http://live.comune.venezia.it/)

Tags: , ,

Leggi anche questo