Vicenza Capoluogo: «Torrione al privato scelta più saggia»

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Vicenza Capoluogo entra nel dibattito sul destino della proprietà e della gestione del Torrione di Piazza Castello in bilico fra pubblico e privato. «Entro il 26 luglio il Comune può esercitare il diritto di prelazione per una cifra estremamente vantaggiosa ed i 350.000 euro che servirebbero per l’acquisto sono già stati precauzionalmente messi in bilancio – si legge in un comunicato -. Perché allora l’Amministrazione sta ancora riflettendo sul suo acquisto? Non certo per titubanza o per mancanza di soldi, ma perché il privato che si è aggiudicato all’asta il Torrione ha messo in campo una proposta che è oggettivamente molto interessante e vantaggiosa per la nostra città».

«Il dottor Coppola, infatti, ha in mente di creare una Fondazione che lasci la nuda proprietà al Comune e che tenga l’usufrutto del Torrione per farci un museo di arte contemporanea, accollandosi tutte le spese di sistemazione, di gestione, di allestimento, di assicurazione, di eventuali manutenzioni ed, ovviamente, il costo delle opere d’arte stesse – continua il documento di Vicenza Capoluogo -. Vicenza, grazie a questo accordo, avrebbe la possibilità di avere un museo di arte contemporanea senza alcun esborso da parte delle casse comunali. Raro esempio di mecenatismo all’americana, questo precedente potrebbe fare da apripista per altri generosi imprenditori». La sua proposta di Coppola, conclude la nota, «garantisce un servizio pubblico di rilevante contenuto culturale che, a parer nostro, non potrebbe essere garantito diversamente. Acquistare il torrione per poi rischiare di lasciarlo chiuso per mancanza di risorse non ci pare proprio la scelta più saggia».

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