Banche venete, Atlante a rischio chiusura

Condividi
Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInEmail to someone

Nell’aprile del 2016 nasceva il fondo Atlante assecondato da governo Renzi con riunioni al Ministero dell’Economia tra il ministro Pier Carlo Padoan e i vertici delle principali banche e assicurazioni italiane, oltre che di enti come Poste Italiane.

Oggi, dopo 15 mesi di vita, il fondo rischia di chiudere. Come riporta investireoggi.it, dopo aver investito subito 2,3 miliardi per la ricapitalizzazione delle banche venete, nell’estate dello scorso anno è stato creato un fondo Atlante 2 con l’obiettivo di investire risorse nei crediti deteriorati delle banche italiane. Atlante 1 stanziava 800 milioni in Atlante 2 per rilevare gli Npl delle quattro good banks sorte dal salvataggio pubblico di quasi due anni fa.

Con la decisione del governo di azzerare tutte le azioni e le obbligazioni subordinate delle due banche venete, a seguito del salvataggio pubblico, la quota di Altante nei due istituti si è automaticamente annullata. Per questo motivo i vertici delle banche socie stanno ponderando l’ipotesi di chiudere i battenti ed eventualmente tenere in vita solo la parte che gestisce gli Npl.

Tags: , , ,

Leggi anche questo