Ex popolari, corsa a rimborsi bond

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È stato pubblicato pubblicato ieri sul sito del Fondo interbancario di tutela dei depositi (www.fitd.it) il regolamento per accedere alle misure di ristoro a favore degli investitori che hanno acquistato strumenti finanziari subordinati emessi da BpVi e Veneto Banca. All’iniziativa, per un importo complessivo di 200 milioni, contribuisce per l’80% il fondo interbancario di tutela dei depositanti e per il 20% il contributo di Intesa Sanpaolo. Nonostante le richieste di emendamenti, come riporta Nicola Brillo su La Nuova Venezia a pagina 14, i tempi sono strettissimi: la deadline per la presentazione delle domande, da presentare via web o raccomandata, è il 30 settembre 2017. L’importo dell’indennizzo è pari all’80% del corrispettivo pagato per l’acquisto degli strumenti finanziari subordinati «al netto degli oneri e delle spese direttamente connessi all’acquisto» spiega il regolamento ma anche al netto «della differenza, se positiva, tra il rendimento degli strumenti finanziari subordinati e il rendimento di mercato di un Btp in corso di emissione di durata finanziaria equivalente».

Possono presentare domanda gli investitori che abbiano acquistato gli strumenti finanziari subordinati (bond) entro il 12 giugno 2014 direttamente allo sportello della banca e i successori mortis causa degli investitori e nuovi soggetti legittimati, come il coniuge e i parenti entro il secondo grado, detentori alla data della liquidazione coatta amministrativa degli strumenti finanziari. Inoltre, ai fini del risarcimento è fondamentale provare un patrimonio mobiliare al 31 dicembre 2015 di valore inferiore a 100 mila euro o, in alternativa, un ammontare del reddito complessivo ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche nell’anno 2014 inferiore a 35 mila euro. «Sono esclusi dalla procedura di indennizzo forfettario le sottoscrizioni e gli acquisti di strumenti finanziari subordinati emessi dalle due banche presso altri intermediari» si legge. «Sono inoltre esclusi gli acquisti avvenuti nell’ambito di operazioni di compravendita sul mercato secondario».

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