Maltempo in Veneto, spiagge sistemate in tempo record

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Due milioni di euro di danni fra Jesolo e Cavallino Treporti, questo il bilancio iniziale dei danni per il passaggio del nubifragio che ha devastato la costa veneziana. Come riporta Giovanni Cagnassi su La Nuova di Venezia di oggi a pagina 2, la zona più colpita è stata proprio quella di Cavallino, con trenta feriti di cui una donna, turista tedesca, ancora grave e ricoverata all’ospedale di Treviso e 200 sfollati, al momento sistemati nel palazzetto dello sport. Danni gravi anche a Jesolo (più di 400 alberi caduti e danni a case e alberghi) e San Donà.

Grazie al lavoro di forze dell’ordine, Vigili del fuoco e Protezione civile, che hanno lavorato senza sosta per tutta la notte, questa mattina le spiagge sono già pronte per accogliere i turisti, come ogni giorno. A causare i gravi danni, secondo il Consorzio Italiano Agricoltori (che ha chiesto alla regione lo stato di calamità), non tanto le piogge ma il vento, che ha superato i 110 km/h.

Il sindaco di Jesolo, Valerio Zoggia, ha dichiarato: «la città è stata messa a dura prova. Si è attivata la macchina del pronto intervento del Comune e delle forze dell’ordine, che hanno tenuto la situazione sotto controllo anche sulle strade. Tutti gli operatori che lavorano nel comparto dell’accoglienza e del turismo si sono rimboccati le maniche e hanno rimesso in ordine le loro strutture. Il mio pensiero va agli amministratori di altre aree regionali che hanno subìto danni ancora più gravi».

Ph: Twitter Jesolo.it

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