Recoaro, ciclabile Agno-Guà: tre milioni di fondi fermi dal 2012

Condividi
Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInEmail to someone

I fondi dei comuni di confine per la pista ciclabile Agno-Guà, nel tratto recoarese, ottenuti nel maggio 2012 dall’allora sindaco Franco Perlotto, devono ancora essere spesi. Come Scrive Luigi Cristina sul Giornale di Vicenza di oggi a pagina 28, il denaro ammonta a quasi tre milioni di euro, ma la pista ciclabile è tutt’ora ferma e l’amministrazione guidata da Giovanni Ceola ha chiesto una proroga straordinaria di altri dieci mesi alla provincia di Trento per l’affidamento dei lavori. Solo 34 dei proprietari dei terreni interessati hanno infatti sottoscritto la cessione volontaria dei beni, ne mancano altri 94.

Il procedimento di esproprio avrebbe dovuto iniziare già nel 2015, come ricorda Franca Celli, capogruppo di “Sostenere Recoaro”, che aggiunge: «i cittadini vogliono sapere a che punto è questo progetto. Credo sia arrivato il momento di fare chiarezza sugli espropri e avere un programma dettagliato sulle varie fasi di lavoro previste per arrivare al completamento dell’opera. Dopo due anni il Comune si preoccupa di contattare personalmente i residenti? Evidentemente il progetto non sta a cuore a questa amministrazione».

Il vicesindaco Luca Antoniazzi replica agli attacchi, segnalando come l’amministrazione abbia inviato una raccomandata con ricevuta di ritorno a tutti i proprietari, e rassicura: «entro il 30 gennaio 2018 ci sarà l’affido e il perfezionamento dell’incarico, per quanto riguarda le 94 persone che non hanno aderito bonariamente all’accordo sono in fase di predisposizione i decreti di occupazione d’urgenza, chiamiamoli pure espropri, ma si tratta comunque di una procedura complessa. La previsione per la consegna dei lavori è prevista per marzo 2018 con il completamento due anni dopo, ovvero marzo 2020».

 

Tags: ,

Leggi anche questo