Verona, Bertucco: «”Partecipate” alla grande abbuffata»

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Pubblichiamo la nota di Michele Bertucco, consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune.

Diciamo senza tema di smentita che la tornata di nomine nelle partecipate rimarrà tra i passaggi più tristi dell’amministrazione comunale scaligera dal dopoguerra ad oggi. Se in epoca tosiana era stato chiaro fin dall’inizio che le candidature sarebbero avvenute in una logica spartitoria di potere, con la nuova amministrazione gli auspici (o almeno le promesse della campagna elettorale) erano di ben altro tenore.

Invece ci troviamo un Enrico Corsi, già plenipotenziario di Tosi per le Grandi Opere, subito defenestrato dal ruolo di vicesindaco, passare da una candidatura probabile a capo dell’azienda dell’energia e del gas, Agsm, ad una nomina ormai sicura a presidente dell’Istituto Assistenza anziani che, mettiamo le mani avanti a beneficio dei tanti utenti, ci auguriamo non abbia alcuna attinenza con le competenze di settore vantate precedentemente.

Michele Croce, paladino della riduzione dei costi della politica, alla fine è quello che ha raggranellato più poltrone sia in giunta che nelle partecipate benché vantasse un apporto elettorale tutt’al più modesto. La vedo dura che in queste condizioni Croce riesca a mantenere la promessa elettorale di eliminare “90 poltrone” facendo risparmiare al Comune “17 milioni di euro” di stipendi degli amministratori.

Sul versante di Verona Domani troviamo invece un Andrea Sardelli che ha navigato con ammirabile nonchalance dalla Democrazia Cristiana al Ccd a Forza italia alla Lega Nord alla Lista Tosi al Gruppo Misto fino ad approdare oggi all’area di Stefano Casali (lui stesso vicesindaco durante l’amministrazione Tosi) il quale ora va a fare la morale all’ex sindaco sulla coerenza politica. Diciamo piuttosto che rimanere democristiani nel metodo è il vero valore aggiunto.

Robe da matti, come la nomina di Davide Bendinelli, sindaco di Garda, a capo di Solori. L’ennesimo passaggio che conferma quanto parole come competenza, meritocrazia e professionalità, siamo rimaste prive di significato: resta soltanto l’indennizzo da incassare a fine mese, e a breve faremo i conti.

Michele Bertucco
consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune

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