Pensione anticipata, boom di richieste in Veneto

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Delle 66.409 domande inoltrate all’Inps a livello nazionale per avere accesso alla pensione anticipata attraverso i cosiddetti Ape sociale e per i lavoratori precoci, una su dieci arriva dal Veneto. Le domande inviate entro i termini del 15 luglio da chi ha almeno 63 anni ed è disoccupato, assiste un coniuge invalido, è invalido civile o fa da almeno 6 anni dei lavori usuranti o da chi ha iniziato a lavorare almeno un anno prima dei 19 anni sono state 6.701. La nostra regione – riporta Nicola Brillo sul Mattino di ieri – è al secondo posto per numero di domande dietro la Lombardia (11.048) e davanti a Sicilia (5.608) e Piemonte (5. 568). Secondo l’Ufficio Studi Cisl Veneto, le richieste per lavoratori precoci in Veneto sono 4.289, con punte più alte a Vicenza (918), Treviso (811) e Padova (752). Le richieste per Ape sociale, invece, sono 2. 412 con le province di Padova (448), Venezia (447) e Verona (420) ai primi posti.

«La lunga storia industriale di Vicenza, Padova e Treviso ha permesso a molti lavoratori di maturare una consistente anzianità di lavoro, mentre la frammentarietà del lavoro in altre aree, come il Polesine o il Bellunese, ha condizionato anche il percorso previdenziale», ha commentato il segretario veneto della Cisl Onofrio Rota. «Non possiamo dare per scontato che tutte le richieste verranno accettate – spiega Stefano Boscarin, responsabile regionale del patronato Inas -: una parte, anche se limitata, è infatti arrivata all’Inps senza passare al vaglio dei patronati e quindi qualcuna potrebbe essere impropria o carente di documentazione». Bisognerà attendere il 15 ottobre (30 novembre per i ritardatari) per sapere quanti riusciranno effettivamente ad accedere: visto il successo dell’iniziativa, i fondi potrebbero non essere sufficienti per consentire a tutti i richiedenti di aderire.

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