«AFD nazionalista. Con leader lesbica ed ex Goldman Sachs»

Condividi
Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInEmail to someone

Flavia Perina (in foto), ex deputata del centrodestra ed ex direttrice del Secolo d’Italia ed ex condirettore dell’agenzia di stampa Adnkronos, propone su Facebook una breve analisi del voto in Germania diventata virale. «In politica il vuoto non esiste e quando si apre un vuoto non resta vuoto a lungo. Quindi può succedere persino che una giovane lesbica ex manager di Goldman Sachs, Allianz e Bank of China, convivente con una srilankese, con seconda residenza in Svizzera e due figli adottivi, si proponga come leader di un partito anti-mondialista, xenofobo, nazionalista e difensore della famiglia tradizionale, e la gente le creda e la voti e prenda molti seggi».

Ph: lettera43.it

Tags:

Leggi anche questo

  • pachiara

    Flavia Perina, già onorevole poi tornata nei ranghi giornalistici, apre uno squarcio su questa figura “strana”, anzi molto strana. In effetti solo chi non segue le cose con attenzione e approfonditamente – direi quasi tutti in Italia – non sa quello che è successo negli ultimi anni in vari paesi europei e non. Ma stiamo in Europa che già c’è abbastanza da dire: in Ucraina gli USA hanno fatto il bello e il cattivo tempo e poi il tale Soros in testa ha creato dal nulla le sommosse di piazza anti Poroshenko, con tutto quello che ne è seguito, Nei paesi baltici ci sono al governo personaggi guidati dagli USA che li hanno costruiti a tavolino in funzione antirussa e così pure Macron è stata costruito a tavolino da Attali. L’elenco è lungo e prima di arrivare alla tedeschina destruata ricordo l’altra lesbica che adesso è a capo del governo serbo: una cosa inaudita se non fosse stata in realtà preparata con cura dai poteri forti di marca USA e compagni di merende. Ora arriva la tedesca tedesca ex manager, lesbica, etc. a guidare i destrosi tedeschi: la perina dice la sua ma non ha senso. Il senso unico è che questa tedeschina con marita o moglia srilankese altro non è che un cavallo di troia all’interno di questo movimento. Il tempo dirà chi ha avuto ragione: l’illusa perina o la stolta pachiara?