Olimpico, tante “prime assolute” per l’Orfeo di Monteverdi

Un progetto operistico pensato per il festival Vicenza in Lirica. Con un protagonista in scena per la prima volta omosessuale

La “griffe” dei registi italiani illumina Rossini

Al Rof di Pesaro, Pizzi porta la comicità della “Pietra del paragone” negli anni ’50, con sorprendenti effetti glamour. Martone rilegge Torvaldo e Dorliska con fluidità intelligente: tutto il teatro e non solo il palcoscenico sono il “set” del suo spettacolo

Rossini patriottico alla guerra per l’acqua

“Le siège de Corinthe”, capolavoro tragico sulla resistenza della Grecia all’Islam, diventa una storia sul conflitto per l’oro blu. Cast vocale di altissimo livello, convince anche il direttore Abbado

Venezia, Monteverdi superstar

Fenice, trionfa il progetto di Gardiner: tournée internazionale con tutte tre le opere del musicista, di cui ricorre il 450° anniversario della morte

Vicenza, all’Olimpico un Rossini alla lettera

“La cambiale di matrimonio” diretta da Rigon con l’originale regia di Gandini. Compagnia giovane, protagonista Lagni, soprano 20enne da poco uscito dal liceo musicale Pigafetta

A Verona un Rossini cartoon. Ma resta il belcanto

“Il viaggio a Reims” al Filarmonico in un’edizione visivamente sovraccarica (ma con un Held godibilissimo) e musicalmente pregevole

Padova, un contemporaneo di nome Beethoven

Fedele (direttore Biennale Musica) porta alle “Lezioni di suono” dell’orchestra padovana e del Veneto il suo “Syntax 0.3”, omaggio al grande sinfonista

Lupu a Vicenza, carisma che lascia il segno

Il pianista romeno al Comunale per il Quartetto ha suonato in maniera indimenticabile Cajkovskij. Come bis una pagina dell’amatissimo Schubert

Arena, Turandot con protesta

Il pubblico (tutt’altro che da “tutto esaurito”) ha supportato i dipendenti con un lungo applauso