Sindaci, non ingannate i gay

Condividi
Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInEmail to someone

Da qualche tempo impazza la moda tra numerosi sindaci di trascrivere matrimoni fra persone dello stesso sesso facendoli passare come atti ufficiali dello Stato Civile. Così facendo, i pop sindaci gay friendly si accaparrano qualche simpatia in più, generano caos in ambito legislativo, ma – occorre dirlo forte e chiaro – prendono in giro i gay. Queste trascrizioni, infatti, alla luce delle leggi Costituzionali, hanno il valore dei miei appuntamenti trascritti in agenda. Cioè zero.

Anche nella mia città, Vicenza, il sindaco ha dato il via alla trascrizione dei matrimoni gay. Rosario e Christopher, sono la prima la coppia s-fortunata, che è caduta nella trappola della politica del fumo. E’ infatti sacrosanto che nel 2014 le unioni debbano essere registrate, tutelate e garantite nei diritti come dei doveri. E’ uno Stato da Medioevo quello che non lo permette, ma la trascrizione attualmente è un atto fuori legge. Allora perché illudere le felici coppie che salgono al cospetto del Comune se la legge non lo prevede? Spot elettorale, qualcuno risponderebbe.

Il dovere dei sindaci non dovrebbero essere quello di pensare alle buche, abbassare le tasse (record nelle città pro trascrizioni gay come Roma e Bologna) e provvedere alla manutenzione del territorio? (Genova registra nozze gay ma è totalmente sotto fango ed acqua, proprio mentre sto scrivendo). La risposta è ovvia ed è sì. Ognuno insomma dovrebbe fare il proprio lavoro. Anche a me piacerebbe molto il “diritto fai da te”, quello in cui liberamente decido io come e quando interpretare la legge. Ma se ci sono delle leggi vanno rispettate o modificate, di sicuro non vanno ignorate. Ci sono degli italiani che hanno una richiesta, vogliono trascrivere (ma per davvero) la propria unione, ma la Legge non lo consente e mostra un vuoto normativo che dev’essere colmato. L’urlo da condividere è quello del vuoto normativo, senza colmare un vuoto con un altro vuoto.

Ecco perché i sindaci non devono prendere in giro i gay. Ecco perché il ministro Alfano non può che annullare ciò che è già nullo. Ecco perché una Nazione non può vivere solo di urgenze ma deve imporsi di decidere e avere una visione, sia pur favole che contraria, in ogni ambito. Altrimenti poi accade che da domani anch’io trascrivo sulla mia agenda matrimoni, contratti e tasse ma saranno nulli. E allora il senso della politica e dell’arte di governare la società, dove finirà se siamo arrivati al “diritto fai da te?” Persino coronato dai sindaci? Si selfie chi può.

Tags: , , ,

Leggi anche questo

  • Nicolò Corrà

    Condivido appieno lo spirito del post. E’ verissimo che i Sindaci, di qualsiasi “colore” essi siano, dovrebbero pensare principalmente alle tematiche amministrative.
    D’altro canto è però vero che la normativa europea prevede che i matrimoni celebrati in altri Stati membri godano del pieno riconoscimento all’interno dei paesi dell’Unione. Questo crea, a livello legislativo, un possibile “appiglio” che qualche Sindaco ha deciso di utilizzare, a puro scopo elettorale o perché intende superare l’immobilismo del Governo centrale sul tema sinceramente per me conta poco. Difatti un conto sono le registrazioni sul registro di stato civile di matrimoni contratti all’estero in paesi dove il matrimonio civile tra persone dello stesso sesso è perfettamente legale mentre un altro conto sono i registri delle coppie dello stesso sesso istituiti da alcuni comuni che poi, de facto, non comportano modifiche ai registri anagrafici ne tantomeno effetti legali vincolanti tanto per i registranti quanto per l’amministrazione nei loro confronti.
    Mi sembrava una doverosa precisazione.

  • Rosato Mimmo

    e Brava Veronica Rigoni

  • Rosario Barbera

    salve….io sono il Rosario citato nell’articolo della giornalista rigoni, questa signora, prima di scrivere panzanate…….o come si dice in siciliano “minchiate”…….dovrebbe informarsi su cosa sia successo realmente…….documentarsi sul serio…(chiedendo direttamente alla giornalista del Giornale di Vicenza…presente alla cerimonia)..e poi scrivere !…..preciso….io e il mio compagno……non abbiamo trascritto nessun matrimonio all’estero……ne a Vicenza…….ma abbiamo creato una “Famiglia Anagrafica basata su Vincoli Affettivi”…..nel comune di Saletto…PADOVA…..ma abbiamo voluto festeggiare la cosa in una villa veneta …villa La Favorita…a Monticello di Fara……..tutto qui……niente di NULLO……perchè siamo REGOLARMENTE iscritti nel comune di Saletto come famiglia anagrafica……tutto legale…..e non siamo stati presi in giro da nessuno!..ma credo che questa signora……prenda in giro chi legge il suddetto articolo!…..oltretutto dico alla “signora”…che sfortunata forse c’è lei….e non si permetta di andare oltre….se non vuole ricevere notizie dai miei legali!…..p.s. ma non è che forse lo spot elettorale lo fa lei?????????

  • Mattia Stella

    A Vicenza non c’è stata alcuna trascrizione. Quella di Rosario e il suo compagno ha a che fare con l’attestazione di famiglia anagrafica per vincoli affettivi, cosa ben diversa. La trascrizione di un matrimonio, seppure tra persone dello stesso sesso, è un atto pubblico che spetta alle amministrazioni. I Sindaci che accolgono queste richieste lo fanno con cosapevolezza e spingono quindi affinché il legislatore finalmente colmi un gap altrimenti insanabile. A sostegno della registrazione dei matrimoni contratti all’estero esistono un paio di sentenze, in particolare quella del Tribunale di Grosseto; da quella sentenza vi è stata poi una escalation notevole. La comunità LGBT, nel vuoto normativo, non si sente certo ingannata da alcuni sindaci che con azioni pubbliche e forti come queste prendono parte ad un processo di cambiamento, ma semmai da una classe politica totalmente incapace di cogliere le evoluzioni sociali. Di ridicolo, a mio avviso, vi è solo una iniziativa come quella di Alfano, il quale è ricorso ad una circolare ed essa, in qualto tale, non è vincolante quanto una norma. Ma poi siamo così certi che questo tipo di azioni spetti ai Prefetti? Domanda a Veronica: se la trascrizione di un matrimonio celebrato all’estero tra una coppia same-sex servisse ad ottenere una carta di soggiorno per motivi familiari ad uno di due? Lo sviluppo di un paese non si misura solamente sulla macroeconomia, ma anche sul suo progresso civile. Le due cose devono andare a braccetto. Lo sai anche tu che le città non sono fatte di sole buche…

  • Veronica Rigoni

    Mattia Stella ho scritto semplicemente che i sindaci devono fare i sindaci. Non ultimo il Sindaco Marino di Roma che ha fatto il suo show questo fine settimana, sposando una coppia nonostante la legge non lo permetta. Tutto qui.

  • Veronica Rigoni

    Rosario Barbera, stia tranquillo e non si agiti. Se voleva che la cosa rimanesse privata avrebbe dovuto agire in modo più discreto e velatamente. Finendo su tutti i giornali non si meravigli se arriva anche qualche commento. Detto questo, lo “s-fortunata” ovviamente era scritto appositamente per dire che voi siete una coppia fortunata nel rispetto della vostra unione e sfortunata per essere caduti nella rete dei finti matrimoni.

  • Nino Carpenedo

    argomento periglioso…. correttissima e doverosa la precisazione di Veronica, mentre vedo sempre spigoli nelle risposte a tema… anche io fui iscritto all’anagrafe vicentina con il mio compagno (eravamo tre coppie in tutto, due etero e noi) per inserirci nel medesimo stato di famiglia… nessuno di voi prende davvero in considerazione le differenze civili di un fatto simile… siamo o sono tutti concentrati a seguire questa campagna mediatica ben orchestrata per riuscire a far passare in parlamento una necessaria e doverosa legge che tuteli se non altro, i diritti civili. Nessuno di voi ha menzionato le vere difficolta .. per esempio.. se siete in ospedale in gravi condizioni … il vostro compagno o la vostra compagna possono accedere al vostro capezzale a discrezione del medico e poco interessano trattative per accedere all’assistito .. non c’è diritto … o che ne so per caso vi trovate implicati, vostro malgrado, in una spinosa vicenda giudiziaria che vi ha ingoiato erroneamente come un gorgo che vi tarscina più giù possibile quandanche non abbiate combinato nulla … ecco in quei momenti l’affetto dei cari è fondamentale per superare una prova così nefasta e disequilibrante …. sappiate che il vostro compagno o la vostra compagna sono il signor nessuno o la sgignora nessuno e non potranno farvi visita nel lager (nota situazione delle carceri italiane) per darvi conforto o per farvi capire che c’è ancora …. ci sono moltissimi esempi, anche meno gravi, ma preferisco non tediare gli arditi che vorranno seguire queste poche righe …
    ad ogni buon conto nessuna registraizione conferisce diritti civili …. giusto utilizzare questi strumenti border line per sbloccare una situazione degna di paesi dove vige l’ìintegralismo islamico

  • Mattia Stella

    Veronica ti ricordo che nel tuo articolo hai scritto: “Anche nella mia città, Vicenza, il sindaco ha dato il via alla
    trascrizione dei matrimoni gay. Rosario e Christopher, sono la prima la
    coppia s-fortunata, che è caduta nella trappola della politica del fumo”. A Vicenza non c’è stata alcuna trascrizione di matrimoni gay contratta all’estero, inoltre Rosario e compagno non sono mai passati per l’anagrafe del Comune di Vicenza. Marino (sindaco di Roma) non ha celebrato nozze gay, ma ha trascritto i matrimoni di alcune coppie same-sex avvenuti all’estero. Ti consiglio di rivedere le tue fonti o il tuo articolo.

  • Alberto Pertile

    Buongiorno. Mi dispiace per la sig.ra Rigoni Veronica ma le cose non stanno affatto come scrive, per quanto
    le abbia scritte in perfetto e coerente Italiano. I Sindaci che hanno trascritto i
    matrimoni fra persone dello stesso sesso celebrati all’estero hanno
    infatti adempiuto al proprio dovere istituzionale, come avrebbero fatto
    nel caso di matrimoni fra persone di sesso diverso, sempre celebrati
    all’estero. Il motivo per cui le trascrizioni sono state effettuate
    direttamente dai Sindaci è presto detto. Non si tratta affatto di
    desiderio di visibilità da parte di costoro. Il Ministro dell’Interno
    infatti ha il potere di revocare, come ha fatto, con una circolare amministrativa, le
    direttive impartite ai dipendenti comunali dai responsabili della tenuta
    e della veridicità dei registri dello Stato Civile, ossia i Sindaci
    medesimi ma non può né annullare le iscrizioni
    effettuate né impedire ai Sindaci di provvedervi personalmente. Ciò che
    al Ministro dell’Interno manca è infatti il potere di annullare, con un
    provvedimento amministrativo, iscrizioni effettuate ai sensi della legge
    vigente. Nessuno può modificare i registri dello Stato Civile, se non
    la medesima autorità che vi ha provveduto ed esclusivamente per il caso
    del mero errore materiale (esempio: un errore ortografico). Garante
    della veridicità e della correttezza delle iscrizioni nei registri di Stato Civile, in tutti gli altri casi, è, infatti, il Pubblico Ministero.

  • Veronica Rigoni

    Il caos genera caos. Posso rivedere fonti ma la posizione rimane intatta. E i sindaci continuano a prendere in giro i gay per fare gli eroi, quando poi crollano le città alla prima pioggia.

  • Alberto Pertile

    Il fatto che piova non c’entra nulla con lo Stato Civile

  • Veronica Rigoni

    Sindaci devono pensare alla pioggia, ai marciapiedi, a sistemare strade (a proposito di questo, stiamo aspettando da quasi un anno che venga rimessa in sicurezza, riasfaltata e riaperta la Carpaneda, strada ancora chiusa e dimenticata da Variati al confine con Creazzo) e legislatori invece devono pensare a fare leggi per colmare vuoti normativi.

  • Alberto Pertile

    I Sindaci, sig.ra Rigoni, non devono fare ciò che piace a Lei, devono fare ciò che la Legge prevede per il loro incarico, incluso tenere i registri dello Stato Civile.

  • Veronica Rigoni

    Sindaci devono fare ciò che è previsto dalla Legge. Tutto il resto è noia e conversazione.

  • Alberto Pertile

    Certo sig.ra Rigoni. Difatti hanno trascritto.

  • Veronica Rigoni

    Alberto puoi continuare a darmi del tu come hai sempre fatto. Sono convinta che la comunità LGBT non ti espellerà, nonostante questa vicinanza di dialogo.

  • Alberto Pertile

    Può pure darmi del Lei.

  • Veronica Rigoni

    Vedi, il problema è che non siete aperti al dialogo. E lo si vede. Qui io scrivo che c’è un vuoto normativo da colmare e nemmeno questo va bene. C’è una nuova epidemia in circolo l’eterofobia.

  • Alberto Pertile

    Continui pure a cambiare discorso quando le fa comodo. E, ripeto, mi dia del Lei. Io per Lei sono il sig. Pertile.

  • Veronica Rigoni

    Ti saluto Alberto. Mi spiace questa chiusura, forse un giorno rileggerai e capirai che il nemico stava da un’altra parte. Ciao e buona giornata

  • Alberto Pertile

    Sig.ra Rigoni, osservo che anche in materia di amicizia, Lei cambia idea con criteri che non comprendo e non mi interessano. Stavamo parlando di Stato Civile e ha cominciato a divagare di torrenti in piena e di Carpaneda. Capisco invece la necessità di tali manovre diversive, per confondere le acque. Ma allora faccia un pezzo sulle alluvioni o sulla Carpaneda, senza scrivere sciocchezze in materie sulle quali la Legge è chiara. Forse L’è sorto il dubbio che ciò che ha scritto nel Suo articolo, in materia di Stato Civile, è sbagliato. Ciò depone a favore della Sua intelligenza. Le ricordo che è stata Lei a scrivermi, in privato, parole di fuoco, in merito al fatto che non siamo amici (malgrado non Le abbia mai mancato di rispetto). Non La considero pertanto né amica né nemica ma una semplice estranea, che scrive cose sbagliate, senza avere bene presente come funzioni il Registro dello Stato Civile.

  • Veronica Rigoni

    Alberto tu non sei mio amico. Non ti conosco. Ma ci siamo scambiati qualche messaggio sempre sull’argomento. Tutto qui. Dammi del lei se ti senti più ficco ma poco cambia.

  • Alberto Pertile

    Per me possiamo darci anche dell’Essi, basta che non ci diamo da lessi. E il Suo pezzo dà da lessi a Sindaci che hanno fatto nient’altro che applicare la Legge in materia di trascrizione di matrimoni perfettamente contratti all’estero. E se c’è qualcosa che non va, il Ministro dell’Interno non può farci niente: il Ministro dell’Interno non ha il potere di annullare atti dello Stato Civile; il garante della correttezza e della veridicità degli atti dello Stato Civile è il Pubblico Ministero. Il resto, come ha scritto, è noia e conversazione, a cominciare dal Suo articolo là dove Ella mostra di credere che il Ministro dell’Interno abbia prerogative che non ha.

  • Fabrizio Grendizer Milanello

    Eccomi, io sono il Cristopher compagno di Rosario citato nell’articolo (avevo usato uno pseudonimo vsto che a causa del mio lavoro, non desideravo visibilità. Sig.ra Veronica, l’articolo su Il giornale di Vicenza non l’avevamo chiesto noi ma ci è stato proposto per aiutare a dare visibilità alle coppie gay che desiderano regolarizzare la loro unione. A noi non interessava pubblicità. Poi tutto il resto è stato un tam tam di scambi di link e ricopiature del medesimo articolo da parte di altri siti internet/blog.
    Ad ogni modo, questa cosa di Marino e di altri sindaci anche se non ha avuto nessun effetto burocratico, ha smosso le acque per portare alla luce un vuoto legislativo e aumentare la visibilità delle coppie regolarmente sposate all’estero (e a quelle che lo desiderano fare in Italia). Oltretutto, i sondaggi dimostrano che i favorevoli al riconoscimento delle unioni gay sono in maggioranza e in aumento.

  • Veronica Rigoni

    Gentile Fabrizio, mi fa piacere leggere il suo commento. Sarebbe continuato ad essere uno pseudonimo ma dopo il suo intervento, ovviamente, ora non lo è più. Però le fa onore. Detto questo non ho mai parlato di pubblicità perché mai lo farei. Non siete voi il problema, il problema sono i sindaci che hanno strumentalizzato una questione delicata e urgente. Mi trovo in totale disaccordo con lei perché il vuoto legislativo verrà colmato nei prossimi mesi grazie alla pressione europea e al conseguente accordo già avvenuto tra il Premier Renzi e Berlusconi. I sindaci hanno solo fatto il proprio gioco come l’ha fatto il Ministro dell’Interno Alfano. Rispetto l’ultima frase che ha scritto.. guardi che io non sono contraria. Non amo semplicemente le strumentalizzazioni.

  • Rosario Barbera

    cara “signora” rigoni …io mi agito quanto e come voglio……e non sarà lei..a dirmi cosa o come devo comportarmi……se o no volevo che la cosa rimanesse privata…..non sarà certamente lei a dirmi…di restare velato o discreto…….oltretutto non è questa la ragione del suo …falso …articolo sul mio matrimonio all’estero! finendo su tutti i giornali…non mi sono meravigliato affatto….dei commenti o altri articoli….ma mi indigno….vedere scrivere da una presunta giornalista….cose NON VERE….o INESATTE….riguardante me e il mio compagno…per il resto….le sue baggianate sono talmente evidenti….che si commentano da sole!….per ultimo…le dico….NON SI PERMETTA PIù di dirmi come mi dovrei comportare…perchè non credo che siano affari suoi…..le consiglio vivamente…prima di scrivere COSE INESATTE…..e NON VERE…….di informarsi meglio……leggere bene e attentamente ciò che hanno scritto i giornali sulla nostra unione!….tutto quì……e non si agiti lei…….perche la vedo…velamente incacchiata x essersi accorta della baggianata che ha scritto! Le auguro una carriera lunga e luminosa….all’insegna della correttezza e giusta informazione!…