Regione Veneto vota la Festa Famiglia Naturale

Lunedì il Consiglio regionale del Veneto ha istituito la “Festa della Famiglia Naturale, fondata sull’unione tra uomo e donna“. La mozione della Lega Nord impegna la giunta a «promuoverne sia direttamente che indirettamente i principi culturali, educativi e sociali».

Nel documento, oltre a ribadire che «la famiglia fondata sul matrimonio è l’unico adeguato ambito in cui possono essere accolti i minori in adozione», si chiede al governo di rigettare il documento standard per l’educazione sessuale in Europa, redatto dall’ufficio europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che prevederebbe, secondo la mozione, per i bambini tra i 4 e i 6 anni «l’introduzione alla masturbazione infantile precoce, la capacità di identificare i genitali nei dettagli e l’identità di genere, ovvero la scelta se essere maschietti o femminucce».

Come prevedibile il documento ha sollevato un polverone. «E’ una mozione omofoba che va contro la Costituzione, ricorreremo alla Consulta», annuncia il parlamentare padovano Alessandro Zan, leader del movimento omosessuale. «Si tratta di una discriminazione intollerabile, che fa perdere dignità al Consiglio regionale, soprattutto perché si è votato un vero e proprio ritorno al Medioevo», dichiara in una nota il consigliere della Federazione della Sinistra Veneta, Pietrangelo Pettenò.

Tags:

Leggi anche questo