Giovani Palladiani: ragazzi, creiamo la nostra lobby

di Leonardo De Marzo

Vicenza potrebbe esprimere tutta la sua grandezza con la sola forza dei suoi giovani. Come associazione Giovani Palladiani, abbiamo potuto parlare a tanti ragazzi della città per cercare partnership e collaborazioni per promuoverli e per far capire a chi tira le fila che possiamo contare molto. Siamo nati con una finalità, figlia di una presa di coscienza incontrovertibile: un giovane per crescere non può fare più affidamento sui “grandi”, ora è il momento di fare squadra tra giovani costituendo un blocco granitico pur sempre fondando la propria iniziativa su basi solide (amministrazioni e organi apolitici delegati) che però troppo spesso arrancano e si nascondono.

Qualcuno fa lobby tra imprenditori, tra intellettuali e potentati? Bene. Noi Palladiani abbiamo la speranza di creare la lobby dei giovani. Finanziamenti, sponsorizzazioni, visibilità e appoggi sono merci estremamente difficili da ottenere se non si hanno raccomandazioni che garantiscono per te, chi si adopera per la città a livello giovanile non può garantire nulla se non il 400% tra sangue sudore e lacrime.

Il problema più grave che abbiamo percepito nella nostra attività ė la mancanza di coordinamento, derivato da una continua “lotta tra poveri” che porta a un immobilismo dettato dalla paura di creare un asse trasversale e apolitico in cui tutti possano colloquiare senza il fiato sul collo dei soliti noti. L’asse trasversale che abbiamo tentato di creare nell’interesse dei giovani ė stato spesso sabotato dai vecchi rancori che attanagliano la stagnante classe dirigente e che purtroppo di riflesso ammorbano il mondo giovanile. Adesso basta. Gettiamo il cuore oltre l’ostacolo e tentiamo di creare qualcosa di veramente nuovo minando la base degli interessi e dei giochi di potere, dando respiro a tutti quelli che vogliono davvero cambiare prospettiva.

Sará una guerra di logoramento ma alla fine ce la faremo. D’altronde dalla nostra abbiamo il dato anagrafico e la voglia di far bene che per i troppi che ci sovrastano non è più di casa. Confindustria, Confcommercio, Confartigianato, categorie produttive e istituzioni: accantonate le vostre differenze ed investite nella formazione e promozione dei talenti, non è più tempo dei giovani usati come mascotte, per mischiarsi ai volti dei soliti professionisti della poltrona che viaggiano quotidianamente per corsie preferenziali.

Vicenza quale sarà la tua fiaccola? Noi rispondiamo che le tante fiaccole della città sono e saranno tutti quei giovani che avranno la possibilità di riaccendere nella città e nella sua gente la passione e l’orgoglio di essere vicentini, veneti e Italiani. Mancano molte cose a Vicenza per poter competere con le cugine che troppo spesso ci schiacciano, ma una cosa possiamo venderla, tanta ne abbiamo nel cuore, la voglia di riscatto di una generazione di ragazzi e ragazze che, dagli “Angeli del Fango” alla sussurrata voglia di impegnarsi e di fare la differenza desiderano ma non trovano i giusti spazi per esprimere le loro potenzialità.

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