Grandi evasori? Alla gogna, con foto pubbliche

Perchè nel nostro Paese tutto sembra cambiare e nulla invece cambia mai? E’ la solita legge del Gattopardo. Per cui, se qualcosa dovesse cambiare, cadrebbero privilegi e baronie. Beh, se non ci è dato di modificare l’immodificabile, intanto possiamo pensare l’impensabile. E’ impensabile impostare il piano industriale del Bel Paese sulla base di un’analisi econometrica. Ma pensiamoci: perchè non consideriamo oltre al Pil anche i danni ambientali e proponiamo di conseguenza misure economiche, legislative, tecnologiche ed educative in grado di ridurre il consumo di energia e di risorse naturali (acqua, cibo, combustibili, metalli, ecc)? In altre parole: perchè non ri-fondare l’economia su risorse rinnovabili e riciclando ogni tipo di scarto domestico o industriale?

E’ impensabile porre un limite ai redditi. Ma pensiamoci: stabilito il reddito mensile minimo necessario a garantire una vita dignitosa ad una famiglia per esempio di 4 persone, lo si moltiplichi per 10. Ebbene, questo sarà il reddito massimo ammissibile per qualsiasi altra famiglia di 4 persone. Quello che si risparmierà verrà automaticamente dirottato su scuola, sanità, servizi e trasporti, ovvero su tutto quello che oggi viene ridotto, tagliato o soppresso. Così come dev’esserci una soglia minima di decenza, deve esserci una soglia massima. Il troppo ricco è vergognoso come il troppo povero.

E’impensabile vivere in un Paese che applichi alla lettera il dettato costituzionale. Ma pensiamoci: partendo da una rifondazione reale della scuola in Italia si potrebbe imporre l’educazione civica – magari con stage e laboratori sul campo, dal volontariato a piccoli lavori socialmente utili – come materia obbligatoria in tutte le scuole di ogni ordine e grado. E magari far incontrare i ragazzi con magistrati o con chi sta combattendo la corruzione, il malaffare o la mafia dei colletti bianchi, e delle mani sporche di sangue.

E’ impensabile un risparmio strutturato nelle risorse pubbliche. Ma pensiamoci: perchè non eliminiamo per sempre il “taglio” come strumento-principe delle manovre finanziarie e soprattutto il condono-patteggiamento che premia i ladri e punisce gli onesti? E’ impensabile la tolleranza zero all’evasione fiscale. Ma pensiamoci: perchè non punire con il carcere i grandi evasori, esponendoli alla pubblica gogna, pubblicandone la faccia, ovunque, sui muri e sui giornali con scritto sotto “ladro”? E’ impensabile, ma forse è tempo di pensarci.

Tags: ,

Leggi anche questo