Vicenza, bloccata moschea vicino a base Usa

Alla fine il Comune ha detto no. Dopo una giornata “di riflessione”, questo sembra essere infatti l’orientamento della giunta di centro-sinistra di Vicenza di fronte all’apertura di un nuovo “Centro culturale e religioso” in via Pasqualigo – a due passi dalla caserma Usa Ederle. Proprio in quella zona, infatti, era stata presa in affitto un’ex-orificeria, con la garanzia dell’imam di Roma e l’intento di darla in gestione ad un’associazione che riunisce cingalesi e pakistani.

Nel territorio comunale di Vicenza sono già presenti due “Centri Culturali e religiosi” gestiti da associazioni di immigrati; entrambi gli spazi svolgono anche una funzione di luogo di culto, mancando nel capoluogo berico una struttura adibita a moschea. La stessa funzione sarebbe stata svolta dal nuovo Centro di via Pasqualigo, ed è proprio su questo punto che sono sorte le proteste del consigliere comunale di Forza Italia Roberto Cattaneo. Il forzista ha infatti sottolineato come quella zona non si presti ad accogliere un forte afflusso di persone.

In un primo momento l’assessore con delega all’edilizia Filippo Zanetti aveva preso tempo, precisando che «se si tratterà solo di un centro culturale allora non ci saranno problemi, ma se intendono praticare il culto non sarà possibile dare il via libera. Lì in effetti potrebbero crearsi problemi di ordine pubblico». Dopo alcuni approfondimenti l’orientamento del comune si è quindi spostato verso un parere più nettamente negativo, in considerazione dell’ineguatezza urbanistica della zona che avrebbe ospitato il nuovo luogo di culto. Soddisfazione per la decisione è stata espressa dal consigliere Cattaneo, che ha rivendicato la sua denucia, mentre la comunità musulmana non ha ancora commentato la notizia.

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