Dal Molin, Cgil vuole “entrare” in base

La segretaria della Cgil Vicenza, Marina Bergamin, non ci sta alle accuse di incoerenza sulla questione Dal Molin apparse oggi dal Giornale di Vicenza. «Sulle basi militari e in specifico sul Dal Molin – spiega Bergamin – la Cgil di Vicenza non ha cambiato idea. Le nostre posizioni di oggi, sono le stesse del tempo burrascoso della sua costruzione: nessun antiamericanismo, ma valutazioni di ordine geo-politico, etico, ambientale che restano immutate: il Dal Molin era e resta una ferita alla città, già troppo militarizzata. Non ci pentiamo di aver partecipato a quel grande movimento che, speriamo, darà ora il suo contributo nella costituzione del Parco della Pace».

L’accusa era stata lanciata dal consigliere comunale forzista Roberto Cattaneo, che aveva anche chiesto «chiarezza, visto che questo sindacato tanto contrario alla base sta raccogliendo le tessere per chiedere di entrare all´interno della Ederle al fianco di Cisl e Uil». Replica la segretaria provinciale del sindacato rosso: «Così come fummo vicini ai lavoratori che costruivano il Dal Molin, allo stesso modo vorremmo esserlo con quelli che ci lavorano, tutto alla luce del sole, senza pentimenti e senza ambiguità. Il Dal Molin c’è, i lavoratori ci sono, i problemi pure: dovremmo sottrarci proprio noi?».

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