Porto Viro, bocciati sgravi. Lega: voltaffaccia deputati veneti

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Questa notte all’una e mezza la Camera dei Deputati ha bocciato in commissione l’emendamento al decreto legge “Competitività” volto a inserire il Polesine fra i beneficiari del Fondo Idrocarburi.  Tale fondo è stato istituito nel 2009 come cassa, finanziata con il 3% delle royalty pagate dalle compagnie petrolifere allo Stato, volta a risarcire le popolazioni delle aree petrolifere. Con la sua esclusione, già formalizzata dal Senato in agosto, il Polesine vede svanire circa 30 milioni di sgravi ai carburanti.

L’emendamento è stato bocciato con il solo voto positivo di un esponente leghista. Il primo firmatario Filippo Busin (Lega Nord) commenta così l’accaduto: «I colleghi veneti di maggioranza hanno voltato le spalle alla nostra regione, si sono fatti teleguidare dalle disposizioni d’apparato, ignorando il bene della nostra terra. E’ la morte della buona politica, quella fatta a servizio della nostra gente e nell’interesse dei nostri territori. Il triste esito è che il Polesine, per colpa del Pd, oggi rimane senza benefici pur ospitando un impianto invasivo e a servizio dell’intero paese e nonostante una sentenza del consiglio di stato sancisca il diritto, per la nostra gente, a quegli sconti».

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