Tasca Racing, Russo si ritira via Facebook: rissa virtuale

Nell’era dei social network può succedere perfino che le dimissioni di uno sportivo avvengano tramite un messaggio su Facebook. E’ quello che è successo fra il motociclista Riccardo Russo (22 anni) e la squadra padovana Tasca Racing Team, che l’aveva assunto per concludere la stagione in Moto2 in sostituzione ad Alex De Angelis (passato alla MotoGp). Causa della rissa virtuale il ritiro, dopo appena due giri, del ventiduenne campano al gp di Giappone: «Correre in quelle condizioni non ne valeva proprio la pena – esplode Russo sul popolare social -. Qui stiamo facendo un Mondiale mica la Coppa del Nonno. Ci sono le squadre e i piloti più forti del mondo e io sono venuto in Moto2 per dimostrare tanto, non per fare il tappabuchi. Preferisco starmene a casa, di certo non corro in queste condizioni: senza la squadra al completo, che mi aiuti e mi supporti, senza tecnici importantissimi come quello per la telemetria e il capo tecnico. Se non avete i soldi, statevene a casa perché ci sono ragazzi, che tentano di crearsi un futuro realizzando la propria passione».

Pronta la replica, sempre a mezzo Facebook, del team padovano: «La reazione di Russo, nostro ex pilota, è irrispettosa e ingiustificata nei confronti del Team e degli Sponsor che insieme gli hanno “regalato” l’opportunità di correre nel Motomondiale. Cosa è mancato? Certamente non il Team né i soldi per farlo correre. Ogni altra illazione equivale a sparare sul mucchio giudizi azzardati. Essersi ritirato a 22 anni, comunque, è una sconfitta, non “fame” di vincere; è capire che questo mondo sportivo è troppo grande e che continuare sarebbe stata una sconfitta da dilettanti non da campioni. Correre al Motomondiale oltre che passione, è talento e professionalità, nel rispetto di chi veramente ce li ha; se questo mix non esiste allora è meglio continuare a divertirsi con il “motard” sulla pista di papà e competere solo per la “coppa del nonno”».

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