Consiglio stranieri, c’è chi dice no

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L’avvio dell’iter per l’elezione del Consiglio degli stranieri da parte della I^ Commissione del consiglio comunale di Vicenza scatena le reazioni del consigliere Claudio Cicero (ex-An, ora civico). «Con le strade in condizioni a dir poco pessime, con le scuole, le aree verdi e gli impianti sportivi a cui servono manutenzioni urgenti, con le famiglie, italiane e non, in sempre maggiore difficoltà, ecco che si attiva la tipica “politica simbolica” targata Pd: la rappresentanza agli stranieri!». Cicero non ha partecipato al voto in commissione, puntando il dito soprattutto sull’istituzione di gettoni di presenza e sulle giornate di lavoro da rifondere ai datori di lavoro dei futuri consiglieri.

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  • zenocarino

    Ladri di democrazia. Arriva il Consiglio degli Stranieri, ma questi democratici solo di nome, i variatiani,vicenza capoluogo e l’inutile UDC, NON hanno ancora “ISTITUZIONALIZZATO DI CONSIGLI DI QUARTIERE”.
    Forse i “VICENTINI” valgono di meno? Un’altra promessa di Variati NON mantenuta, ma chi tiene più il conto, dei palloncini colorati, ormai sgonfi, che dovrebbero far volare la Città?