Pedemonte, cava diventa discarica: a processo

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Davanti al giudice con l’imputazione di aver cercato di creare una discarica abusiva in una cava di Pedemonte. Questa è l’accusa a cui dovranno rispondere un thienese di 35 anni e i due abitanti di Pedemonte di 65 e 39 anni. Il processo è iniziato nei giorni scorsi e si incardina sull’accusa di aver asportato da un terreno del piccolo comune della Valdastico 5600 metri cubi di ghiaia, da destinare alla vendita, contro i 480 consentiti dal permesso a costruire che era stato ottenuto dal Comune. Una differenza che di per sè avrebbe portato, contando il prezzo di mercato della ghiaia ad almeno a 10 euro al metro cubo, a più di 50 mila euro di guadagno illecito.

Ma non è tutto. La procura contesta infatti a tutti e tre (nella veste rispettivamente di direttore dei lavori, proprietario e titolare dell’impresa di movimento terra) di aver progettato – e in parte attuato – lo sverso nella cava di rifiuti, anche tossici. Una vera e propria discarica abusiva, quindi, e per di più non molto lontano dal letto del fiume Astico. Gli imputati si difenderanno nelle aule del tribunale a partire da marzo dell’anno prossimo e il Comune di Pedemonte, attualmente parte lesa, potrebbe decidere di costituirsi parte civile nel processo.

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