Mose, Cgil Veneto: corruzione può tornare

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La segreteria Filt Cgil Veneto aggiorna il quadro della viabilità regionale interessata dalle cosiddette “grandi opere“.  La preoccupazione del sindacato è che, calati i riflettori sull’inchiesta Mose, «tutto torni esattamente come prima, fenomeni di corruzione compresi, considerando che in alcuni casi i soggetti coinvolti nelle grandi opere sono gli stessi che hanno operato nel sistema Mose».

Inserendosi nel dibattito aperto dall’articolo 5 del decreto “sblocca Italia” in materia di concessioni autostradali, il segretario generale Ilario Simonaggio  scrive che «l’unica grande opera indispensabile al Paese è la messa in sicurezza del territorio contro alluvioni e frane, la manutenzione ordinaria del patrimonio viario esistente. Siamo convinti che le risorse generate dai forti pedaggi pagati dai clienti delle autostrade dovrebbero alimentare risanamento e sviluppo pubblico e non la redditività delle imprese private, Forse – conclude –  è tempo di darsi il coraggio di rinazionalizzare le autostrade italiane perché gli alti utili generati siano a disposizione della collettività».

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