Bando veneto per Pmi, “click day” da 6 milioni

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Dopo uno stop di due anni, la giornata di prenotazione via e- mail dei contributi regionali a sostegno delle piccole e medie imprese scatterà alle 10 del 30 ottobre, con a disposizione un importo limite di 6 milioni e 150 mila euro (le stime sostengono che metterà in moto investimenti per 50 milioni). Centrato su progetti di ricerca, sviluppo e internazionalizzazione, il bando è formulato con le nuove regole delle aggregazioni e delle reti d’impresa, più flessibili rispetto alle vecchie norme pensate per i distretti.

La svolta sul fronte degli incentivi è rilevante. Le nuove regole dovrebbero impedire che distretti virtuali, costruiti solo per puntare ai contributi, godano dei finanziamenti e che graduatorie troppo folte tengano a lungo in ballo le aziende in attesa di una risposta. Il rugginoso meccanismo  aveva creato un gigantesco arretrato nei rendiconti dei bandi tra il 2006 e il 2008, con fondi per 24,2 milioni bloccati.

Ora si riparte con meccanismi semplificati, il bando è «a sportello»: il “click day” prenota via mail i fondi regionali fino ad esaurimento (la data finale di chiusura sarà il 10 novembre alle 17) e li concederà in ordine cronologico, dopo un’istruttoria che in un mese dovrà confermare il finanziamento.

«Andrà benissimo. Il territorio è pronto, le categorie ci stanno lavorando e mi pare che abbiamo centrato le esigenze delle imprese», sostiene l’assessore regionale alle attività produttive Isi Coppola, che sta girando per il Veneto in una serie di incontri per illustrare il bando.

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