Borghezio: viva i terroni. E’ la Lega all’italiana

Mario Borghezio, parlamentare europeo della Lega Nord, ieri al corteo “Stop invasione” a Milano: «Voglio ringraziare quei siciliani e quei calabresi che cento anni fa, durante la Prima guerra mondiale, vennero al Nord per difendere i nostri confini. Quelli erano patrioti». Cento anni fa? Vent’anni fa, la Lega se la prendeva coi “terroni”. Non quelli onesti e operosi, cioè la stragrandissima maggioranza dei meridionali saliti al Nord fra gli anni ’50 e ’70 per lavorare e farsi una vita dignitosa, ma gli scansafatiche, i delinquenti, gli assistiti, i parassiti. Nel merito, il Carroccio diceva una cosa ovvia, ma come spesso – se non sempre – accade ai leghisti, lo dicevano nel modo che più sbagliato non si potrebbe, beccandosi l’accusa di razzisti. Perchè chiunque sia un parassita della società è un problema, e ce sono pure fra i polentoni, i cimbri, i teutoni, gli angli e i sassoni.

 
Così come è sbagliato parlare di “invasione” di immigrati. Invadere un Paese presuppone un disegno pianificato a tavolino, come solo un’Oriana Fallaci all’ultimo stadio terminale poteva pensare, vaneggiando di una Spectre islamica che muoverebbe masse di milioni d’uomini per convertirci tutti, con le buone o con le cattive, al Corano e al suo Profeta. La “Lega degli italiani”, questo vorebbero diventare Salvini & C. Povero Bossi: l’indipendenza del Nord è una foto ingiallita del passato.

 
Matteo Salvini sogna di fare di se stesso il Le Pen italiano, e del Carroccio il Front National all’italiana. All’italiana, appunto: il frontismo francese ha un carattere molto più sociale e anti-liberista della sua timida opposizione al Job’s Act renziano, e in più l’islamofoba Le Pen è filo-israeliana, dunque sionista e di conseguenza, per la proprietà transitiva, filo-americana. Salvini invece, pur essendo anch’egli affetto da islamofobia galoppante, è filo-russo. Non bastasse, il leader leghista si appella al centrodestra (che non è solo Fratelli d’Italia, ma è anche l’ex alleato Forza Italia), mentre oltralpe la Le Pen combatte destra e sinistra senza fare differenze. Niente di nuovo sotto il sole: la Lega, anche quando esprime posizioni realistiche – l’operazione Mare Nostrum è stata effettivamente puro autolesionismo – lo fa confusamente e alla carlona. In questo senso sì, è molto italiana. Lo è sempre stata.

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