Parlamentari veneti, il più ricco è Longo

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Poche variazioni, quest’anno, tra le situazioni patrimoniali che deputati e senatori hanno allegato alle dichiarazioni del 2014 (ma relative al 2013).

Davanti a tutti nella classifica dei più facoltosi parlamentari veneti troviamo uno degli avvocati di Berlusconi, Piero Longo (FI), che dichiara un imponibile di 857.815 euro, in crescita rispetto al 2012 in cui aveva dichiarato “solo” 778 mila euro. L’unico che con ogni probabilità potrebbe soffiargli il primato dovrebbe essere il collega e senatore di Forza Italia Niccolò Ghedini che nel 2012 aveva presentato 2.173.781 euro di imponibile ma che non ha ancora pubblicato la dichiarazione di quest’anno. Dietro di loro Mario Catania (Scelta civica), ex ministro delle politiche agricole, supera Renato Brunetta   244 a 214 mila euro. L’onorevole veronese Stefano Quintarelli di Scelta civica e il sottosegretario all’economia Pier Paolo Baretta (Pd) si piazzano ai piedi del podio con 179.579 e 168.665 euro.

La senatrice forzista, chiamata recentemente a far parte del Consiglio Superiore della Magistratura, Maria Elisabetta Alberti Casellati  registra un imponibile di 165.843 euro. Il senatore veneziano Mario Dalla Tor – eletto con il Pdl ma transitato nel Ncd – sulla base di un imponibile di 91.243 euro –  è stato tra i più attivi nel mercato: tra le altre cose, ha trasformato 8.000 azioni della Banca Popolare dell’Etruria in 27.000 con valore equivalente. Il miglior aumento tuttavia lo registra Emanuele Cozzolino, deputato M5s di Mirano che dopo i 24 euro dichiarati nel 2012, ora certifica un imponibile di 74.325. Tra gli inquilini di Montecitorio che non hanno richiesto la pubblicazione on line della dichiarazione risulta anche Giancarlo Galan, ma le sue entrate, negli ultimi mesi, sono passate al setaccio dalla Guardia di Finanza.

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