Veneto, più soldi in banca: crollano investimenti

In sei mesi i depositi bancari del Veneto sono aumentati di 3,8 miliardi di euro. Potrebbe sembrare una buona notizia, ma non lo è: vuol dire che si preferisce tenere i soldi al sicuro piuttosto che investirli nell’economia reale. Il dato emerge dal bollettino statistico della Banca d’Italia, che aggiorna i dati a giugno di quest’anno e vede prima di tutto una crescita del deposito delle famiglie venete, che passa in un anno da 76,1 a 77,3 miliardi di euro.

A diminuire sono invece le erogazioni bancarie alle famiglie venete per l’acquisto delle case, in gran parte mutui: da 570 milioni nel quarto trimestre 2013 sono scese a 537 nel secondo 2014. A rendere meno cupo il quadro è l’inversione di rotta dei prestiti delle banche alle imprese che sono aumentati in un anno da 160,7 miliardi a 163,3 miliardi. Una magra consolazione, però, se si pensa che solo due anni fa gli impieghi erano a 168,3 miliardi di euro.

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