Il senso di Zaia per la democrazia

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Luca Zaia, parte 1: «In questo Paese forse non si è ancora compreso che la vera crisi è quella della democrazia. E badate bene, io non ho nulla contro il sistema democratico in sé, anzi. Però da noi la democrazia è stata sublimata in una maniera tale da bloccare lo sviluppo. Qui ci sono amministratori pubblici che non possono decidere più niente. E opere infrastrutturali di vitale importanza per il territorio, come la Pedemontana, ferme perché una persona ha deciso di ricorrere al Tar» (4 dicembre 2012). Luca Zaia, parte 2: «La Pedemontana è un’opera complessa con migliaia di privati espropriati e il mio pensiero non può che andare a chi ha subito questa ferita. È facile parlare di opere pubbliche, ma chi si ritrova la striscia di asfalto che taglia in due la propria azienda non può che vederla come una ferita. Il lato positivo? I 360 milioni di euro che torneranno sul territorio, perché a tanto ammonta il capitolo destinato agli espropri. E dobbiamo fare in modo che quei soldi vengano pagati al più presto» (21 ottobre 2014, cioè ieri).

Nel gennaio di quest’anno il Tar del Lazio aveva bocciato la richiesta di sospensiva dei lavori avanzata da due ricorsi, uno dell’Associazione Parco Rurale delle Rogge onlus relativo a terreni tra Bassano e Rosà, e l’altro di una quarantina di privati che contestavano gli espropri (giusto ieri un espropriato, Marino Fogal di San Zenone dgli Ezzelini, per avere sfondato col trattore l’area dell’inaugurazione ad Altivole, secondo la sua versione per errore, è finito agli arresti e sarà processato per direttissima, come fosse un delinquente). Difatti la Spv è andata avanti: a tutt’oggi è cantierata all’80%. Il che non significa che i contrari e i danneggiati abbiano risposto le armi.

Zaia adesso si mostra molto più comprensivo verso le ragioni di chi è rimasto, parole sue, ferito dall’incisione della contestata superstrada. Adesso, appunto. Che c’entri il fatto che si avvicinano le elezioni regionali del 2015 a cui si ricandiderà governatore? Ma no, dai, sempre a pensar male. Anche se, come diceva Andreotti

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  • democrazia…caro Zaia è anche poter esprimere le proprie convinzioni e anche esprimere la propria fede in luoghi adatti a farlo….leggasi MOSCHEE per le quali, caro Zaia lei ha detto mai e poi mai in barba persino alla costituzione Repubblicana….non è che epr caso è gia in campagna elettorale per le regionali?