Meridiana, 213 esuberi a Verona. Tosi: «inammissibile»

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Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti e quello dei Trasporti Maurizio Lupi hanno svolto al ministero del Lavoro un incontro tra i vertici di Meridiana Fly  e le organizzazioni sindacali ponendo sul tavolo la questione della messa in mobilità di 1.634 dipendenti, di cui 213 attivi a Verona.

All’esterno dell’edificio, centinaia di dipendenti della compagnia, giunti in particolare dalla Sardegna, dove ha sede Meridiana, manifestavano contro il piano di tagli previsto. In mattinata i lavoratori erano stati ricevuti in udienza dal Papa, ma se fallirà la trattativa per loro potrebbe aprirsi fin da subito la procedura di mobilità. Ieri sera le soluzioni non sembravano a portata di mano, vista le proposte con cui l’azienda si è presentata all’incontro: esuberi diminuiti, da oltre 1.600 a 1.366, ma nessun’altra concessione alle richieste sindacali.

Anche il sindaco di Verona Flavio Tosi, presente all’incontro al ministero, ha manifestato il proprio disappunto: «È inaccettabile – ha detto – che un’azienda ne acquisti un’altra per poi trasferire lì tutta la forza lavoro, con l’unico obiettivo di risparmiare. È una forma di deregulation che va condannata. Ed in più, è inammissibile che, alla vigilia dell’Expo, il territorio veronese perda collegamenti importanti».

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